Il bollo auto del 2018 potrebbe subire dei sensibili aumenti ed diventare l'ennesima stangata per gli automobilisti italiani, soprattutto per quelli che possiedono delle vetture inquinanti rientranti nella categoria Euro 3. Dopo il calo dei prezzi delle assicurazioni auto annunciato pochi mesi fa, si fa strada l'ipotesi del bollo progressivo. La proposta era stata avanzata già a giugno e adesso è allo studio del ministero dello Sviluppo Economico di Carlo Calenda.

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Bollo auto 2018: una nuova stangata per gli italiani?

L'idea del un bollo auto progressivo è la conseguenza dell'inserimento dei nuovi indicatori di "Benessere Equo Sostenibile", nell'ultima legge finanziaria, che porterebbero alla creazione di una nuova fiscalità automobilistica. Il bollo auto del 2018 potrebbe quindi essere calcolato non più in base alla potenza del motore, ma in relazione alla sua capacità inquinante.

La dicitura "bollo progressivo" corrisponde proprio alla logica applicata per il calcolo della tassa: più un'auto inquina e più la tassa sarà elevata. Di conseguenza, tutte le auto che possiedono dei requisiti tali da assicurare una ridotta emissione delle sostanze inquinanti, il costo sarà più contenuto.

Il nuovo bollo auto, la tassa automobilistica obbligatoria pagata ogni anni da tutti i possessori di una vettura, potrebbe essere calcolato in base al tasso di inquinamento del veicolo. Se l'idea diventasse realtà, a farne le spese sarebbero davvero moltissimi italiani, considerando che in Italia circolano tantissime auto appartenenti alle categorie più inquinanti.

In caso di approvazione della proposta, le soluzioni da valutare sarebbero due: la prima, cambiare la vecchia auto e scegliere un modello meno inquinante; la seconda, pagare la tassa maggiorata. L'approvazione della proposta sarebbe un nuovo traguardo per le disposizioni previste dalle Commissioni ambiente e lavori pubblici del Senato, che prevedono entro il 2040 il divieto di commercializzare moto e vetture alimentate a combustibili fossili. Una scelta attuata già in Francia, Inghilterra e Germania dove ha portato ad un sensibile miglioramento della qualità dell'aria.