Novità in arrivo per gli automobilisti italiani. Dallo scorso 11 giugno sono entrati in vigore i nuovi massimali minimi per le assicurazione auto e natanti. I nuovi valori rappresenteranno la cifra minima che le compagnie assicurative dovranno garantire per risarcire i danni materiali riportati alla vettura o alle persone eventualmente coinvolte nel sinistro, come stabilito dal Dlgs. 198 del 6 novembre 2007

L'ultimo aggiornamento dei massimali minimi delle assicurazioni auto e natanti ha definito quindi le nuove soglie minime di rimborso, al di sotto delle quali le compagnie assicurative non possono andare. Inizialmente, la legge in materia di assicurazioni auto del 1969 aveva stabilito che il massimale minimo che le compagnie assicurative dovevano garantire di risarcire era equivalente a 750mila euro. Nel corso degli anni e dei successivi aggiornamenti la somma messa a disposizione e progressivamente aumentata, stabilendo attualmente i seguenti importi:

· per i danni alle persone 6.070.000 euro per sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime;

· per i danni alle cose, 1.220.000 euro per sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime e delle cose danneggiate.

Questi valori resteranno in vigore per i prossimi cinque anni, come previsto dal Dlgs. 198 del 6 novembre 2007, che impone un aggiornamento automatico ogni cinque anni, che sarà calcolato in base alle variazioni dell'IPCA, l'indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato ai Paesi membri dell'Unione Europea.

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Aggiornamento massimali minimi rca: quali conseguenze per gli automobilisti?

L'aggiornamento dei massimali minimi comporterà delle immediate conseguenze per gli automobilisti. In caso sottoscrizione di nuovi contratti o rinnovi effettuati a partire dal 11 giugno 2017 verranno applicati i nuovi importi, mentre per tutti quei contratti già attivi scatterà l'aggiornamento automatico ai nuovi valori.

La variazione del massimale influirà anche sulla determinazione del premio assicurativo. Infatti maggiore sarà il massimale, più elevato sarà il prezzo del premio. Per regolarizzare il settore delle assicurazioni auto, la legge ha imposto alle compagnie assicurative delle soglie massimali minime, in modo da garantire ad ogni automobilista la possibilità di scegliere la formula assicurativa più adatta e in linea con le sue esigenze.

Infatti in caso di sinistro, se l'ammontare del danno fosse superiore al massimale previsto dalla polizza, la parte dei costi non coperti ricadrebbero direttamente sull'automobilista. Il vantaggio di un massimale elevato riguarda quindi le maggiori garanzie di copertura per l'intestatario del contratto, che potrà fare affidamento su una copertura maggiore, in grado di risarcire nella maggior parte dei casi anche danni di grave entità. Tutto questo comporta però un aumento di qualche decina di euro in più sul costo del premio assicurativo.

Questa soluzione dovrebbe quindi essere valutata da tutti quelle categorie di automobilisti considerate "più a rischio". Si tratta di soggetti con maggiori possibilità di provocare o rimanere coinvolti in incidenti, come ad esempio i neopatentati, o magari gli automobilisti costretti a trascorre molto tempo in auto, magari per questioni lavorative. Per tutti questi casi e non solo, le compagnie assicurative consentono di aumentare o raddoppiare il premio assicurativo.

Scegliere delle formule assicurative con massimali superiori a quelli previsti dalla legge è quindi il modo migliore per tutelarsi. Infatti in caso di sinistri con gravi danni riportati sia dall'intestatario che dalla controparte, o nei casi più estremi, con persone gravemente coinvolte, una copertura assicurativa di questo tipo potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza.