Se hai appena acquistato un'automobile, nuova o usata, per poterla utilizzare dovrai sottoscrivere un'assicurazione auto, l'RC Auto obbligatoria, così da poter circolare su strada. Una volta sottoscritta la polizza auto dovrai quindi fare i conti con il pagamento del bollo auto alla prima immatricolazione.

Continua a leggere questo articolo per scoprire qual è la procedura da seguire affinché il pagamento della prima tassa automobilistica vada a buon fine.

Bollo auto prima immatricolazione: la regola del frazionamento

Come anticipato, una volta sottoscritta l'RCA, dovrai preoccuparti di pagare il bollo auto per la prima immatricolazione, ovvero la tassa che è obbligatorio pagare al fine di poter utilizzare la propria vettura su strada. Pena il pagamento di una sanzione e, in alcuni casi, il conseguente ritiro del veicolo.

Il bollo auto ha un importo variabile, in base all'auto che si sceglie. Per quelle nuove, che sfruttano magari carburanti alternativi come il metano o il GPL, c'è ad esempio un periodo di esenzione dal suddetto, mentre per le auto ecologiche sono presenti svariati incentivi. Regolarmente comunque possiamo dire che più elevata è la cilindrata, più elevato sarà l'importo della tassa automobilistica di cui dovrai farti carico.

Il costo della tassa automobilistica è inoltre soggetto a variazioni in base alla Regione italiana in cui sei residente: il bollo auto della Campania, ad esempio, non avrà lo stesso importo da pagare per un'auto rispetto a quello della Regione Lombardia. Le Regioni hanno inoltre periodi differenti in cui questo deve essere pagato, al termine del quale si procede all'accumulo di una morosità.

Ma a questo punto, come funziona il pagamento del primo bollo auto per una autovettura nuova, se ogni Regione ha dei mesi precisi in cui pagarlo? Bisogna aspettare l'arrivo di tale mese? Assolutamente no, va pagato subito, o quasi.

Se acquisti un'auto nel mese in cui scadono i termini per il pagamento del bollo dell'auto nella tua Regione infatti, avrai tempo fino alla fine del mese corrente per procedere al pagamento del primo bollo. In alcune regioni però, se l'acquisto viene effettuato negli ultimi giorni del mese, si potrà provvedere al pagamento entro la scadenza del mese successivo.

Cosa succede però se non ti trovi in procinto del mese designato dalla Regione per il pagamento? Qui subentra la regola del frazionamento. Di cosa si tratta?

Molto semplice: se ad esempio nella tua Regione il bollo si paga ad agosto e tu acquisti una macchina a dicembre, non hai il bollo auto già scaduto. Dovrai bensì pagarlo il prossimo agosto, ma non per intero. Sì, perché da agosto a dicembre non hai chiaramente avuto un'autovettura, e non devi per forza di cose pagare per mesi in cui non hai usufruito del diritto di possesso della macchina.

Ecco quindi che si procede al frazionamento. Questo consiste nel moltiplicare la cifra annuale intera dovuta alla Regione per gli effettivi mesi di copertura del bollo considerando da pagare anche il mese corrente in cui si procede all'acquisto dell'auto nuova. Il risultato finale sarà poi da dividere per dodici, che sono i mesi dell'anno. Questa sarà la cifra da pagare, sempre nel mese designato, scorporata dal periodo in cui non hai avuto in possesso la vettura.

DA LEGGERE: Bollo auto: come si calcola e chi è esonerato dal pagamento

Bollo auto prima immatricolazione: dove pagarlo

Come si paga il bollo auto per la prima immatricolazione? Per effettuare il pagamento del bollo auto, potrai scegliere di recarti in uno dei seguenti luoghi autorizzati ad effettuare tale operazione: in tutti i punti autorizzati SisalPay, presso la Motorizzazione Civile, presso i punti ACI o tramite il sito web della Regione di tuo interesse.

Visto che si tratta di un'operazione più "particolare" del classico pagamento ti invitiamo a scegliere fondamentalmente i punti ACI, dove difficilmente si incorre in errore di calcolo grazie ad un personale valido e pronto ad aiutarti.