Se stai per acquistare un'auto nuova sono diverse le spese che dovrai affrontare. Oltre ovviamente al costo della vettura dovrai provvedere a sottoscrivere un'assicurazione auto e a versare il bollo. Ma come funziona il pagamento della tassa di circolazione per un'auto nuova? In questo articolo ti forniamo tutte le informazioni su scadenze, eccezioni e costi.

Tassa di circolazione: di cosa si tratta?

La tassa di circolazione, più comunemente conosciuta come il bollo auto, è entrata ormai a far parte delle spese annuali per la propria vettura. Pur crescendo gradualmente il numero delle esenzioni dal pagamento annuale del bollo per determinate categorie di auto ed in particolar modo per quanto riguarda le auto storiche, la tassa di circolazione rimane un obbligo imprescindibile anche nel caso avessi appena acquistato un'auto nuova.

In questo caso specifico, le norme che regolano il pagamento del bollo in seguito ad una prima immatricolazione di un'auto nuova sono abbastanza complicate e ti mettono di fronte ad una serie di scadenze periodiche non altrettanto semplici rispetto al pagamento della tassa di circolazione per un'auto con qualche anno in più sulle spalle. Vediamo, dunque, come funzionano le scadenze ed il frazionamento per il pagamento della tassa di circolazione auto nuova.

Tassa di circolazione auto nuova: le scadenze

Una volta portate a termine le pratiche per la prima immatricolazione della tua auto nuova, il pagamento della prima tassa di circolazione deve essere effettuato entro la scadenza del mese solare in corso. Se, poniamo come esempio, hai effettuato l'immatricolazione al 10 marzo, il bollo dovrà essere necessariamente pagato entro il 31 marzo successivo.

Come detto, esistono delle eccezioni legate proprio alla data effettiva dell'immatricolazione. Nel caso le pratiche venissero completate a massimo 10 giorni dalla fine del mese, il bollo auto dovrà essere pagato entro la fine del mese successivo. Riprendendo lo stesso esempio prima citato, se l'immatricolazione viene effettuata e completata il 22 marzo, la scadenza per il pagamento della tassa di circolazione non dovrà più avvenire entro il 31 marzo, ma entro il 30 aprile successivo.

DA LEGGERE: Quali sono i termini di scadenza della revisione auto?

Frazionamento del bollo per auto nuove

Un altro aspetto molto importante da tenere in considerazione, per quanto riguarda l'acquisto di un'auto nuova, è la cosiddetta pratica del bollo frazionato. Questa regola impone il pagamento della prima tassa di circolazione a più scadenze, in modo da coprire la parte residua dell'anno per allinearsi alle comuni scadenze per gli anni a seguire. Dunque, per evitare il pagamento completo del bollo per tutto il corso dell'anno, il frazionamento permette di coprire un minimo di otto mesi fino alle tre mensilità in cui sono fissate normalmente le scadenze, nella fattispecie aprile, agosto e dicembre. Ciò significa che se hai acquistato ed immatricolato l'auto a marzo, per raggiungere la scadenza di dicembre è necessario pagare la tassa di circolazione per l'ammontare di nove mesi.

Una volta coperto il primo anno dal pagamento del primo bollo, i successivi dovranno essere pagati nel loro totale e le nuove scadenze, sempre tenendo conto del precedente esempio, saranno sempre fissate al mese di dicembre, con pagamento entro la fine del mese successivo; in questo caso entro il 31 gennaio.