Revisione auto nuova: la prima mette in difficoltà un po' tutti. Hai finalmente concluso l'acquisto di un'auto nuova? Insieme alle regolari spese annuali come nel caso del bollo e dell'assicurazione auto, un'altra operazione da tenere sempre in considerazione è quella della revisione. Ma come funziona e dopo quanti anni si rende necessaria la revisione per un'auto nuova? Vediamo tutte le scadenze e le regole per effettuare la revisione del tuo mezzo.

Revisione auto nuova: dopo quanto fare la prima obbligatoria e le successive?

La revisione auto non ha mai una scadenza fissa e i termini sono variabili da 1 a 4 anni. Per quanto riguarda un'auto nuova alla sua prima immatricolazione, la prima revisione si rende obbligatoria dopo 4 anni, entro il mese di scadenza coincidente con il rilascio del libretto di circolazione.

Questa prima importante scadenza comprende tutti i mezzi con massa massima inferiore o uguale a 3,5 tonnellate. Non si applicano eccezioni in base al tipo di mezzo o al loro utilizzo, comprendendo quindi autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori. Successivamente alla prima revisione, i controlli seguenti dovranno avvenire obbligatoriamente con cadenza biennale, sempre entro il termine del mese del rilascio della carta di circolazione.

Fanno eccezione a queste scadenze tutti i mezzi massa massima superiore a 3,5 tonnellate, i taxi, gli autoveicoli a noleggio con conducente, gli autobus e le autoambulanze. Qualora tu abbia a che fare con una di queste categorie speciali, la revisione si rende obbligatoria a cadenza annuale.

Infine, esistono circostanze particolari per cui può essere richiesta una revisione obbligatoria al di fuori delle scadenze regolari. Queste revisioni straordinarie sono plausibili in seguito a un incidente stradale che possa danneggiare sistemi di sicurezza primari come freni o sospensioni. In questo caso sono le stesse Forze dell'Ordine a richiedere all'Ufficio Dipartimento Trasporti Terrestri una revisione parziale del veicolo interessato. Inoltre, qualora la revisione regolare sia programmata entro la fine dell'anno, è possibile richiedere un controllo completo che andrà a sostituire i regolari controlli periodici.

Quanto costa la revisione auto?

Per quanto riguarda le modalità e i costi della revisione, le strade percorribili sono due. La più economica consiste nel presentare la richiesta di revisione del mezzo direttamente alla Motorizzazione Civile, allegando il modulo TT2100 compilato con i dati del proprietario e del mezzo da sottoporre a revisione, il libretto di circolazione originale e la ricevuta di pagamento di 45 euro, da effettuare tramite bollettino prestampato. Una via meno cara, dunque, ma ostacolata inevitabilmente dai tempi burocratici più lunghi.

L'alternativa è rivolgersi ad una delle tantissime officine autorizzate per le revisioni. In questo caso la spesa necessaria è di 65,25 euro, comprensivi di IVA e di tassa governativa, oltre alla maggiorazione dovuta alle pratiche da presentare alla Motorizzazione e di cui si occuperà direttamente l'officina selezionata per effettuare la revisione.

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Cosa si rischia in caso di revisione scaduta

Le sanzioni in caso di revisione scaduta non sono affatto da prendere alla leggera e variano da un minimo di 159 fino ad un massimo di 639 euro. L'importo varia, in particolare, in caso di recidività nell'omissione dei controlli periodici. Oltre alla sanzione pecuniaria si applica immediatamente una sospensione del mezzo dalla circolazione fino all'effettuazione della revisione, eccezion fatta per il tragitto necessario per recarsi alla Motorizzazione Civile o in un centro convenzionato.

Queste, in definitiva, sono tutte le informazioni necessarie per conoscere scadenze e costi per la revisione del vostro veicolo.