Il collezionismo di auto storiche, per quante soddisfazioni possa dare ai suoi tanti appassionati, porta senza dubbio una serie di spese non indifferenti, sebbene vi siano sconti su alcune voci, come nel caso dell'assicurazione auto. Fino a poco tempo fa, a livello fiscale i collezionisti erano riusciti ad eliminare anche l'obbligo di pagare annualmente il bollo per auto storiche. L'ultima Legge di Stabilità, tuttavia, ha stravolto le carte in tavola: vediamo esattamente cosa è cambiato, dopo quanti anni si è esenti e in quali circostanze è necessario pagare il bollo auto storiche.

Bollo auto storiche: quando è necessario pagarlo?

Prima della presentazione della Legge di Stabilità del 2015, ogni proprietario di un veicolo con più di 20 anni di età dalla prima immatricolazione era esente dal pagamento del bollo auto. Questo in quanto ogni veicolo al di sopra di questa soglia entrava di diritto a far parte della categoria delle auto storiche. Dopo il 2015, al contrario, il limite per l'esenzione dal pagamento del bollo auto è stato alzato da 20 a 30 anni.

Ad essere precisi, almeno in determinate regioni come la Lombardia, l'esenzione dal bollo auto dopo il ventesimo anno dall'immatricolazione del veicolo, doveva essere accompagnata dall'iscrizione all'ASI che testimoniasse l'effettivo valore storico - esiste una lista ben precisa in questo caso - del mezzo soggetto a esenzione. Per quanto riguarda il nuovo regolamento, in ogni caso, il pagamento del bollo è obbligatorio fino al ventinovesimo anno. A partire dal 30°, tutti i veicoli sono esentati da questa tassa, indipendentemente dal valore storico del mezzo.

Esistono delle eccezioni?

Sì, le norme precise per il pagamento del bollo per auto storiche variano da regione a regione: dopo l'approvazione del DL del 29 novembre 2014, la regolamentazione del bollo per auto storiche è stato presa in autogestione da tutte le regioni. Tra queste, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna non hanno apportato variazioni alle precedenti norme per il pagamento del bollo, in quanto regolamentate autonomamente prima della Legge di Stabilità.

Come spiegato in precedenza, tuttavia, l'esenzione in questi casi eccezionali è sì applicabile già dal ventesimo anno, ma rimane l'obbligo di iscriversi all'ASI per confermare il valore storico della vettura. In questo modo è possibile distinguere le vere e proprie auto storiche da quelle semplicemente vecchie. Caso, quest'ultimo, tutt'altro che raro in simili circostanze.

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Le conseguenze nel pagamento del bollo per un'auto storica

Per tutte le altre regioni, dunque, il pagamento del bollo tra i 20 e i 30 anni è divenuto ufficialmente obbligatorio, con delle conseguenze non proprio piacevoli per collezionisti e, trasversalmente, per i Club di auto storiche. Considerando il valore stimato di determinati modelli immatricolati anche all'inizio degli anni '90 - in particolare per le auto sportive - la spesa necessaria per il bollo si rivela tutt'altro che indifferente. Basti pensare ad un modello del valore di 10.000 euro, il cui bollo richiede una spesa annuale di circa 650 euro.

Non proprio una spesa gradita, che sicuramente potrebbe farti pensare due volte prima di lanciarti nell'acquisto di un'auto da collezionisti.