L'assicurazione a km moto non è altro che la versione su due ruote della classica assicurazione auto a km. Se sei un guidatore che solo molto raramente tira fuori dal garage la moto, soprattutto magari nei periodi estivi, allora la soluzione potrebbe essere molto interessante per risparmiare un bel po'. Vediamo di cosa si tratta e come funziona.

Assicurazione a km moto: cos'è

Oltre all'assicurazione auto a km di cui si è ampiamente discusso e di cui trovi tutte le informazioni nel link presente ad inizio paragrafo, esiste anche l'assicurazione a km moto, evidentemente pensata con gli stessi elementi caratteristici. 

L'assicurazione a km moto è una validissima alternativa ad una assicurazione "standard", se così la si vuol chiamare, sviluppata per chi ha la necessità di tutelare la propria moto su strada ma non vuole sottoscrivere una polizza annuale fissa. Infatti, per chi utilizza una moto saltuariamente, magari per qualche gita fuori porta o per brevi spostamenti, la soluzione qui presente è da tenere assolutamente in considerazione.

Il vantaggio più grande del sottoscrivere una soluzione di questo tipo è nei km percorsi con la propria moto. Questo benefit è stato calcolato per un utilizzo del mezzo con una distanza annua percorsa che non superi i 5.000 km. Se non li superi, puoi avere degli ottimi prezzi per l'assicurazione. Oltrepassata questa soglia, i vantaggi con una soluzione "standard" tendono ad assottigliarsi sempre di più. Vediamo come funziona all'atto pratico.

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Come funziona l'assicurazione a km moto

Come si è detto, l'assicurazione ha vantaggi reali e tangibili solo se non si supera la soglia dei 5 mila km all'anno. Per avere certezza del chilometraggio percorso, l'azienda assicuratrice procura un dispositivo da agganciare direttamente al mezzo. Uno dei sistemi, che prende il nome di Rider1 e che viene prodotto dall'azienda leader sul settore Octo Telematics, è stato sviluppato appositamente per le due ruote, mettendo da parte i malumori di chi, invece, doveva installare il dispositivo inizialmente pensato per le autovetture.

La particolarità del dispositivo è che, oltre a tenere traccia della distanza percorsa, funge anche da localizzatore GPS. Questo offre un duplice vantaggio: oltre a permettere di rintracciare il mezzo nel caso in cui dovesse essere rubato, funge anche da localizzatore per i mezzi di soccorso nel caso di incidenti gravi. Il sistema, sempre più a disposizione degli istituti assicurativi, può essere facilmente posizionato in qualsiasi punto della moto grazie al suo ingombro minimo.

È ovviamente prevista una quota fissa di premio per l'intera durata della polizza alla quale viene corrisposta una quota variabile in correlazione ai km percorsi annualmente; ecco quindi la necessità di essere assolutamente sicuri di non superare quella famosa soglia per evitare brutte sorprese. Se pensi che la soluzione possa essere vantaggiosa e che faccia al caso tuo, allora contatta un'azienda assicurativa e valutane il preventivo realizzato ad hoc per te.