Si allungano le tempistiche previste per il pagamento delle multe online, infatti per ottenere lo sconto del 30% previsto dal Codice della Strada si avranno a disposizione ben 7 giorni, e non solo 5 giorni. Le tempistiche si dilatano anche per gli automobilisti che invece non avranno diritto allo sconto e dovranno quindi versare l'intero importo, infatti potranno effettuare il versamento tra l'8° e il 62° giorno a partire dalla data di recepimento della notifica.

Secondo la legge n.18/2016 (Gazzetta Ufficiale Serie Generale 37 del 15 febbraio 2016), "per i pagamenti diversi da quelli in contanti o tramite conto corrente postale, l'effetto liberatorio del pagamento si produce se l'accredito in favore dell'amministrazione avviene entro 2 giorni dalla data di scadenza del pagamento". Questa novità riguarderà solo i tempi previsti per il pagamento delle multe online. Per i pagamenti in contanti - da effettuare in tabaccheria o in posta - il termine resta invariato, ovvero sempre di 5 giorni; mentre quello generale è di 60 giorni.

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Pagamento multe online: quali saranno le procedure per le "vecchie" multe?

Come spesso capita quando si modificano delle vecchie procedure e si applicano delle nuove regole, anche nel caso delle multe ci saranno degli inevitabili "intoppi" burocratici. Se infatti i nuovi limiti temporali saranno applicati senza troppe complicazioni alle multe future, la questione si complicherà per quelle ricevute in passato e in modo particolare per quelle che gli automobilisti hanno pagato online andando oltre i vecchi termini.

Stando alle nuove regole, i Comuni non potranno mandare alcuna cartella esattoriale per i pagamenti online una volta che saranno attuati i nuovi termini. La questione diventerà più complessa per le multe ricevute prima dell'applicazione delle nuove direttive, che ammontano ad oltre 50.000 mila verbali a cui si somma lo stesso numero di verbali.

Facendo una valutazione approssimativa e ipotizzando che il costo medio di ogni multa sia di 100 euro, si parla di circa 5.000.000 di euro a cui i Comuni dovranno rinunciare di colpo. In questo caso risulta davvero difficile pensare che i Comuni rifiuteranno un'entrata così consistente. La seconda questione riguarda invece tutte quelle multe la cui riscossione è stata già affidata ad enti esterni, in genere Equitalia, come ci si comporterà in questi casi?

La complessa questione delle "multe"

Del resto non è la prima volta che la questione multe ritorna al centro di polemiche, suscitando le critiche degli automobilisti. Tra le ultime questioni affrontate, il caso di multe ricevute dopo 90 giorni dalla data di infrazione e per questo considerate illegittime dagli automobilisti. Anche in questo caso la polemica aveva portato a pensare che i provvedimenti fossero in realtà finalizzati a "riempire le casse" dei Comuni e delle pubbliche amministrazioni piuttosto che a garantire il rispetto delle leggi.

Dunque possedere un'auto al giorno d'oggi non è affatto semplice e richiede un notevole sforzo sotto molti punti di vista e con immediate conseguenze per le finanze degli automobilisti. A partire dagli elevati costi delle polizze Rc auto fino ai continui aggiornamenti sul fronte dei controlli e delle procedure, a cui ora si sommano anche i recenti cambiamenti relativi ai nuovi termini previsti per il pagamento di multe e sanzioni.