SuperMoney
0236571853

Da rete fissa
800 032424

Da rete mobile
0236571853

Lun-Ven • 9-13/15-19

Quando l’assicurazione auto non risarcisce il danno?

-

Rivalsa, esclusione, franchigia: ecco i casi in cui l’assicurazione auto non risarcisce il danno in parte o del tutto

Guarda le immagini

La franchigia resta a carico dell'assicurato La franchigia resta a carico dell'assicurato

Chi sottoscrive una polizza rc auto spesso pensa di essersi messo al riparo da qualsiasi tipo di problema, convinto che la compagnia assicurativa provvederà a rimborsare qualsiasi spesa in caso di incidente stradale. Purtroppo non è sempre così, per due ragioni. Da un lato vi sono alcuni costi che rimangono a carico dell'assicurato in caso di sinistro, come ad esempio la franchigia, dall'altro in particolari circostanze la compagnia potrebbe perfino rifiutarsi di rimborsare l'assicurato, appellandosi alla clausola di esclusione. Se anche tu hai dubbi su questo argomento continua a leggere e ti cercheremo di spiegarti di preciso quando l'assicurazione auto non risarcisce il danno.

Polizza auto, occhio ai costi extra!

Al momento di rinnovare la propria polizza auto, molti guidatori scelgono di sottoscrivere la sola garanzia rc auto, ovvero quella di Responsabilità Civile verso terzi obbligatoria per Legge. Così facendo pensano che, in caso di incidente con colpa, il risarcimento alla controparte sarà assicurato dalla compagnia e nessuna spesa sarà a loro carico. Purtroppo non è sempre vero, in quanto l'assicurazione auto prevede una serie di costi extra che rimangono comunque a carico dell'automobilista.

Uno di questi costi extra è la franchigia, ovvero quell'importo fisso che in caso di incidente resta a carico dell'assicurato. Esistono due tipi di franchigia, quella assoluta e quella relativa. La prima prevede che tale importo fisso sia sempre a carico dell'assicurato in caso di incidente con colpa. Se ad esempio il danno provocato è di 1000 euro e la franchigia è di 200 euro, la compagnia rimborserà la controparte solo per 800 euro, mentre l'automobilista dovrà pagare i 200 euro di tasca propria. La franchigia relativa stabilisce invece che, se i danni ammontano ad un importo inferiore a quello della franchigia rimangono a carico dell'assicurato, in caso contrario sarà la compagnia a farsene carico per intero.

DA LEGGERE: Che cos'è la franchigia dell'assicurazione? Come funziona?

Cosa non copre l'assicurazione in caso di incidente?

Inoltre, vi sono alcune spese che la semplice polizza rc auto non copre in caso di incidente. È il caso ad esempio delle spese legali, di cui dovrà farsi carico l'assicurato. Allo stesso modo la sola rc auto non risarcisce i danni fisici riportati dal guidatore in caso di incidente con colpa, ma solo quelli subiti dai passeggeri. Tuttavia, ti segnaliamo che è comunque possibile ampliare la copertura della rca base sottoscrivendo apposite garanzie aggiuntive che, a fronte di un premio assicurativo più alto, ti garantiranno però una tranquillità molto maggiore.

Rivalsa ed esclusione: quando l'assicurazione non risarcisce il danno?

In determinate circostanze, la compagni assicurativa può anche rifiutarsi di risarcire la controparte in caso di incidente con colpa causato dal proprio assicurato. Se ad esempio questi si fosse messo alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, o ancora con la patente scaduta, l'assicurazione avrebbe diritto di rivalsa e potrebbe chiedere al proprio cliente di pagare i danni causati di tasca propria. I casi in cui la compagnia potrebbe rivalersi sui propri assicurati, rifiutandosi quindi di risarcire il danno, devono obbligatoriamente essere elencati nel contratto di assicurazione, alla voce "clausola di esclusione", che fa riferimento a tutti i casi in cui la compagnia viene esclusa dalla responsabilità del risarcimento. Prima di firmare e sottoscrivere una polizza, quindi, è sempre buona norma informarsi adeguatamente su questo punto.

TAG polizze assicurative

Cosa ne pensi? Aggiungi un tuo commento


Vuoi rimanere sempre aggiornato?