Un breve riepilogo sulla legge Bersani e una domanda sorge spontanea

La legge Bersani del 2007 è stata da subito accolta con grande entusiasmo dai consumatori. Infatti, il decreto Bersani aveva due obiettivi: in primo luogo tutelare i consumatori attraverso un invito ad una maggiore trasparenza (in primo luogo contrattuale) da parte degli operatori di settori come la telefonia, le assicurazioni, le banche ecc. In secondo luogo, garantire una concorrenza corretta e leale tra le compagnie di turno. Dobbiamo dare atto che, almeno per quanto riguarda i settori in questione, dei miglioramenti si sono visti e i consumatori hanno iniziato a risparmiare sulle assicurazioni auto. Ma oggi, la redazione di SuperMoney si pone una domanda ben precisa e che apre scenari quanto meno interessanti: con la legge Bersani, conviene sempre acquisire la classe di merito di un familiare? Siamo sicuri di spendere di meno usufruendo dei vantaggi della legge Bersani?

Acquisizione della classe di merito di un famigliare: riepiloghiamo

Innanzi tutto ci preme fare un breve riepilogo su quanto scritto nella legge Bersani in merito all'acquisizione della classe di merito di un familiare. Il vantaggio più evidente e conosciuto del decreto Bersani risiede nella possibilità di acquisire la classe di merito di un familiare convivente o che comunque faccia ancora parte dello stato di famiglia. Mica una cosa da poco penserete, soprattutto per i neopatentati che in questo modo possono usufruire di tutti i vantaggi legati all'acquisizione di una classe di merito elevata come potrebbe essere quella di un qualsiasi genitore o parente che guida da una ventina d'anni almeno. E fin qui siamo tutti d'accordo.

DA LEGGERE: Rc Auto gratis: come non perdere i benefici della Bersani

Legge Bersani: classe di merito maturata o ereditata, che differenze ci sono?

Ma vi siete mai chiesti perché stipulando un'assicurazione auto con una classe di merito maturata e un'assicurazione auto con classe di merito ereditata il prezzo lieviti, e non di poco, nel secondo caso? Proviamo a vederci chiaro. In realtà, queste osservazioni ci servono per arrivare ad un dunque molto più interessante. Sebbene da un lato sia condivisibile la scelta di fare comunque delle distinzioni tra chi ha una CU1 maturata con anni e anni di guida e una CU1 ereditata dopo qualche settimana dalla conquista della patente di guida. Dall'altro ci accorgiamo che, estendendo negli anni futuri il concetto appena descritto, c'è qualcosa che non torna.

Legge Bersani: attenzione a non portarvi dietro una zavorra per tutta la vita

Dunque, la domanda che noi ci poniamo è la seguente: perché mai un guidatore immacolato, che ad esempio ha la patente da 25 anni e ha una classe di merito 1 ma ereditata, dovrebbe pagare di più rispetto ad un guidatore che ha le stesse caratteristiche ma possiede una classe di merito 1 maturata? Il rischio che si corre dunque è quello di portarsi dietro per tutta la vita una zavorra economica non da poco. Una zavorra che potrebbe farci risparmiare qualche centinaia di euro nei primi anni, ma che potrebbe farci spendere molti più soldi nel lungo periodo, vanificando così tutti gli sforzi che in principio la legge Bersani si poneva. Il consiglio dunque è valutare a fondo prima di usufruire della legge Bersani che a prima vista può sembrare formidabile ma, se approfondita, nasconde delle insidie. Insomma, stiamo parlando di un concetto che riguarda la gran parte delle leggi italiane: "fatta la legge, trovato l'inganno".