Rca, riparte lo scontro. Le parti in causa sono le stesse di novembre, compagnie e associazioni di carrozzieri. Tre mesi fa vinsero i secondi, ma evidentemente si trattava solo di una battaglia interlocutoria su un terreno ricco di ostacoli e instabile qual è quello delle assicurazioni auto. Le polizze italiane sono le più care d’Europa, qualcuno sostiene che sia colpa dell’evasione, qualcun altro che l’evasione sia figlia di una pressione fiscale eccessiva. È un po’ la storia dell’uovo e della gallina. La certezza è che il caro-auto regna nel settore automobilistico, e che un numero via via crescente di italiani si rivolge al web per porre le assicurazioni auto del settore a confronto e individuare tariffe adatte alle proprie esigenze.

‘Vecchie’ novità nel settore Rca

Il libero mercato, che avrebbe dovuto stimolare la concorrenza e produrre un contenimento dei prezzi, ha fallito. Lo dicono i dati di settore, che attestano un aumento vertiginoso dei prezzi delle polizze Rca negli ultimi vent’anni. Resta la possibilità di informarsi su Genialloyd e i suoi prodotti, di compararli con quelli di Zurich Connect, Genertel e di tutte le altre compagnie, ma in un ambito che, da un paio di decenni, è riuscito a eludere ogni tentativo di calmierare le tariffe.

In realtà, i provvedimenti per abbassare i prezzi delle polizze Rca ci sarebbero, se non fossero al centro di una querelle senza fine. Il Decreto Destinazione Italia aveva fatto sparire l’articolo 8 dal proprio programma, quello che regolamentava l’utilizzo di scatola nera e la riparazione dei sinistri.

Sebbene la notizia non abbia validità ufficiale, il chiacchiericcio dalle aule del Parlamento vuole che attraverso il Decreto Concorrenza, in fase di bozza, si stia cercando di reinserire quelle soluzioni tanto care alle compagnie assicurative eliminate dal Destinazione Italia per questioni di tempistiche. E non solo.

Le carrozzerie convenzionate

Il provvedimento che riaccende le maggiori polemiche in ambito Rca è quello che riguarda l’obbligo di imporre ai guidatori i servizi delle carrozzerie convenzionate in caso di sinistro. La norma servirebbe ad abbattere il tasso di frodi, ma con la conseguenza collaterale di abbattere la libera concorrenza del settore.

Già agli albori, Ania, Confcommercio, associazioni di categoria avevano mosso una fortissima voce di dissenso, al punto di far naufragare il provvedimento per scongiurare il rischio di far arenare l’intera legge. Ora la proposta torna in auge, rilanciata (forse) dal nuovo decreto e pronta a seminare altro scompiglio. Si ricomincia.

Scatola nera

La scatola nera permette ai guidatori di risparmiare sul costo della polizza Rca grazie a un maggior controllo esercitato dalla compagnia assicurativa sul mezzo assicurato. Il dispositivo consente di ricostruire le dinamiche dei sinistri e limita fortemente i rischi di truffe perpetrate ai danni delle società assicurative. Con il doppio effetto, però, di entrare nella privacy dell’automobilista e di porre il guidatore del veicolo munito di black box in una posizione di svantaggio rispetto a un automobilista che ne è sprovvisto. Anche qui, il dibattito è acceso, le riforme del settore Rca continuano a percorrere sentieri in salita.