I dati parlano chiaro: 4,4 milioni di veicoli circolano senza assicurazione auto. Un fenomeno allarmante ma senza dubbio rappresentativo di un problema molto più grande che coinvolge moltissimi automobilisti italiani e mette ancora una volta in luce la questione degli elevati costi delle polizze assicurative. Una voce che appesantisce da sempre i bilanci delle famiglie italiane e spinge gli automobilisti a ricercare la proposta più conveniente. Ormai diffusa è infatti la tendenza a monitorare il settore e ponendo le assicurazioni auto delle compagnie a confronto, valutando attentamente le concrete possibilità di risparmio.

Il settore del resto propone molte alternative e diverse sono le modalità di sottoscrizione del contratto, ad esempio informandosi sui prodotti di Genialloyd, o di Genertel e dagli altri operatori del mercato sarà possibile avere un’idea di quanto sia ormai evoluto e diversificato il settore. Dati davvero spaventosi, frutto anche della crisi economica che spinge sempre più famiglie a rinunciare all’uso dell’auto, per liberarsi dai costi assicurativi e del carburante, che incidono pesantemente sui bilanci. Ma questa è solo una parte del problema, perché il numero dei veicoli in circolazione senza copertura assicurativa attivano un meccanismo molto più ampio che si ripercuote in primis sulle varie compagnie assicurative che registrano un netto calo degli incassi, e in seconda battuta sulla polizia stradale, sui i carabinieri e sui responsabili Aci, costretti ad intensificare i controlli e gli interventi.

Circolare con un veicolo senza assicurazione espone non solo l’automobilista e gli eventuali passeggeri a forti rischi, ma rappresenta un vero pericolo anche per coloro che circolano in strada, sia automobilisti che pedoni. La prima conseguenza per chi è scoperto privo di assicurazione è una super multa e il sequestro immediato del veicolo, senza dimenticare i rischi a cui ci si auto-espone a fronte di urti, speronamenti, scontri e tamponamenti. Senza assicurazione auto è più facile che i danneggiati e gli eventuali infortunati non abbiano più la certezza di un risarcimento. Il Fondo vittime delle strada può infatti coprire sino a un certo punto e nel caso in cui si decida di procedere per vie legali, l’interessato dovrà avere a disposizione grandi riserve di tempo e denaro.