Se già non lo facevano in passato, anche per le automobiliste è giunto il momento di confrontare le assicurazioni auto più vantaggiose per il proprio veicolo. Questo perché è attualmente in vigore la sentenza della Corte di Giustizia Europea che da circa un anno ha votato per l'abolizione del divario tra le tariffe Rca dedicate agli uomini e quelle dedicate alle donne, con sommo dispiacere per quest'ultime.

E, secondo l'indagine di IVASS condotta sui prezzi delle coperture Rca di 21 diverse province italiane, le compagnie assicurative del Paese stanno tenendo fede alla sentenza. Se si pongono le polizze di Zurich Connect a confronto con quelle di Linear o di qualunque altra impresa d'assicurazione, infatti, le tariffe Rca uomo-donna risultano in genere ormai livellate.

In virtù di una parità di trattamento, questo vale, ad oggi, per il genere mentre resta un obiettivo ancora da raggiungere a livello regionale. Secondo una costante tipicamente italiana, infatti le tariffe Rca risultano vittime di un profondo divario tra le Regioni del Sud e quelle del Nord della penisola.

Seconde solo alle differenze internazionali, che registrano tra i premi più elevati a livello europeo proprio quelli italiani, le disparità maggiori si calcolano tra nord e sud Italia e non accennano a diminuire. Emerge anzi, dall'indagine IVASS, una tendenza al calo per quanto riguarda le tariffe Rca delle regioni Settentrionali, già in media più basse, mentre restano stabili o aumentano quelle relative al Centro-Sud.

Per usare le parole di Fabrizio Premuti, Presidente di Konsumer Italia, "la discriminazione territoriale penalizza", quindi, "il Sud, ma anche alcune città del Nord come Bologna, Rovigo e Lucca, dove i cittadini pagano cifre spropositate per la RC Auto", talvolta addirittura doppie rispetto alle zone settentrionali più fortunate.

Si invocano quindi procedimenti che possano ridurre le criticità, come per esempio l'installazione della scatola nera sulle vetture. Questa favorendo la ricostruzione delle dinamiche dei sinistri senza dispendio da parte delle compagnie potrebbe condurre a una diminuzione delle tariffe Rca che, sebbene ancora potenziale, è fonte di speranza per i consumatori della penisola.