Si arriva alla fine dell’anno e si fanno conti e bilanci per l’anno successivo. Se pensiamo a quanto dovremo spendere di assicurazione l’anno prossimo ci vengono i brividi. Siamo quasi tentati di non rinnovarla e di muoverci con mezzi alternativi: dai mezzi pubblici al car sharing di alternative ce ne sono tante. Se vogliamo mettere fine alle nostre preoccupazioni senza però dover per forza rinunciare all’automobile, possiamo agire nel modo seguente: per prima cosa possiamo mettere le assicurazioni auto presenti sul mercato a confronto e optare per quella che ci fornisca una copertura completa ad un costo vantaggioso.

La seconda cosa da fare, dopo esserci informarti sui prodotti Zurich Connect, Genertel, Genialloyd, ConTe e via dicendo per trovare l’assicurazione più adatta a noi, è quella di optare per un’auto ecologica. Di alternative ce n’è tante: si va dalle auto elettriche adatte agli spostamenti in città come Twizy, alle ibride come Prius, alle bifuel, alle auto a metano, alle auto a idrogeno. La nuova frontiera dello zero emissioni è proprio l’auto a idrogeno.

La prima casa automobilistica a produrne una è stata Toyota con Mirai, che da una settimana esatta è disponibile sul mercato giapponese. L’unico limite della berlina è che ha solo quattro posti, ma per il resto è un prodotto unico nel suo genere (per il momento). Per averla anche in Europa dobbiamo aspettare settembre 2015, quando verrà messa in vendita in Danimarca, Germania e Inghilterra.

Per ricaricare questa auto del futuro basterà fare un pieno di idrogeno, al costo di 9,99 dollari al chilo. Quindi 40 dollari per riempire il serbatoio. L’auto a idrogeno giapponese ha un motore elettrico da 114 chilowatt (equivalenti a 155 cavalli), ha un’accelerazione da 0 a 100 in 9,6 secondi e una velocità massima di 178 km/h. La berlina è dotata di un pacco batterie al nichel, che serve ad accumulare l’energia recuperata in fase di frenata.

La silenziosità dell’auto a idrogeno potrà stupire solo fino ad un certo punto, perché è una caratteristica che ci si aspetterebbe da un’auto del genere: il rischio di sentire il sibilo dell’aria compressa che viene inviata all fuel cell comunque non si corre. La Mirai è stata studiata bene. Questo modello inoltre ha due modalità di guida, Power ed Eco. In modalità Power la reazione alle accelerazioni, nonostante il peso di 1.850kg, è piuttosto rapida, mentre in modalità Eco la risposta è più lenta.