Consultare il web, informarsi sui preventivi Rc auto migliori del mercato, camminare più spesso a piedi, acquistare un'automobile ibrida per abbassare i costi del carburante. Sono alcuni dei provvedimenti maggiormente in voga fra i consumatori italiani per contenere le uscite legate alla propria macchina che, fra aumenti delle assicurazioni e della benzina, diventano sempre più rilevanti e incisivi sul bilancio.

La tendenza a porre le polizze Genialloyd a confronto con quelle di Quixa, Linear e tutte le altre è diventata via via più marcata, figlia di una società esasperata dal caro-vita ma sempre più confident con la rete e le sue risorse. Il boom del car sharing, l'implementazione dei mezzi di trasporto urbani, uniti a una serie di congiunture economiche negative, lasciavano supporre un imminente crollo del settore auto. niente di più lontano dal vero, il settore auto è vivo, in salute e cresce a cifre notevoli.

L' Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (UNRAE) ha pubblicato uno studio in cui si evidenzia come il mercato delle quattro ruote non sia stato per nulla scalfito dalla crisi economica, tutt'altro. Nel mese di ottobre del 2014, infatti, il settore auto italiano ha segnato un incremento delle vendite pari al 9,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In particolare, le vetture immatricolate presso il Ministro dei Trasporti sono state 121.736, contro le 111.466 di dodici mesi fa.

E dimostra uno stato di salute ancora più sfavillante il mercato delle vendite ai privati, dove l'incremento è stato pari al 15%. Benissimo anche il settore auto usate, dove le transazioni concluse con un passaggio di proprietà hanno registrato un incremento del 7,3%.

È doveroso sottolineare come i dati siano raffrontati a un periodo, quello di ottobre 2013 appunto, in cui le vendite fecero segnare un picco minimo senza precedenti e che, di conseguenza, è necessario soppesare in maniera oculata i dati pubblicati da UNRAE. Tuttavia - e questa è una verità inconfutabile - il trend ha invertito la rotta, gli italiani riscoprono la passione per i veicoli più diffusi e ciò, a prescindere da tutto, non può che essere accolto con favore da consumatori, concessionarie e da tutti gli stakeholder del settore auto.