Diamo spesso per scontato che ad occuparsi della gestione prettamente burocratica dell'automobile in famiglia siano i componenti più senior, ai quali è affidato il compito di informarsi e capire come richiedere un preventivo per l'assicurazione auto, piuttosto che di ricordarsi del tagliando o di pagare il bollo.

In verità, non sono solo gli adulti ad occuparsi di incombenze come quella di mettere i prodotti Quixa a confronto con quelli di Genertel o altre compagnie, semplicemente il rapporto che i giovani intrattengono con l'ambito assicurativo, per quanto presente, è destabilizzato dalla condizione di precarietà e incertezza che questi stanno vivendo.

Tale affermazione trova conferma nei risultati dell'inchiesta "I giovani, la percezione del rischio e il rapporto con le assicurazioni", realizzata da Episteme e Università Bocconi per Axa Italia, che rivela come le incertezze del mondo giovanile rendono problematica la relazione tra le nuove generazioni e il mondo delle assicurazioni.

L'indagine, condotta su un campione di giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, rivela una panoramica piuttosto eterogenea e un approccio diversificato rispetto al tema delle assicurazioni.

In linea generale, emerge che i giovani intervistati appartengono ad una generazione piena di dubbi e mancanza di prospettive per il futuro, anche a causa dell'avanzamento del fenomeno dei Neet (Not engaged in Education, Employment or Training), giovani tra i 15 e i 29 anni privi di occupazione che, stando ai dat Istat, rappresentano il 24% di tale segmento anagrafico.

Per quanto riguarda il rapporto stretto con l'ambiente assicurativo, tra gli appartenenti alla fascia d'età compresa tra i 18-24 anni e quella tra i 25-34 si registra una forte differenza in termini di prodotti sottoscritti e diminuisce dal 51% al 30% la percentuale di coloro che non hanno stipulato alcun contratto o hanno solo la copertuta Rca obbligatoria.

I maggiori ostacoli rispetto alla possibilità di stipulare un contratto sono da individuare principalmente nella scarsa o nulla disponibilità economica dei giovani, ma anche la percezione di un rapporto sfavorevole tra costi e benefici, emblema della poca fiducia nelle assicurazioni.

Su una scala da 1 a 10, infatti, il punteggio medio assegnato dai giovani alle compagnie assicurative è 4,06, superiore a quello attribuito allo Stato (3,8), ma decisamente inferiore rispetto ad altri campi.

L'unico dato dell'inchiesta che ha raccolto un consenso positivo è quello relativo al fatto che il 78,8% degli intervistati accoglierebbe favorevolmente prodotti assicurativi flessibili, studiati per rispondere adeguatamente a situazioni economiche poco stabili.

Il mondo assicurativo dovrebbe quindi tenere in considerazione questo tipo di richiesta e adattare la propria offerta in modo da andare incontro alle esigenze dei più giovani.

Poiché il web ricopre attualmente il ruolo di fonte informativa prediletta, è su questo che bisogna lavorare per migliorare l'offerta e la comunicazione con le nuove generazioni.

«È una sfida che il settore assicurativo, nella sua vocazione più autentica di protezione e gestione dei rischi nel lungo periodo è chiamato a raccogliere per aiutare le nuove generazioni a recuperare il significato positivo della parola "rischio" e a realizzare idee e progetti di vita » conclude Frédéric de Courtois, amministratore delegato di Axa Italia.