Che le polizze auto fossero un tormento dei guidatori italiani lo sapevamo già, ma forse non ne avevamo compreso la portata. In seguito al decadimento del tacito accordo sul rinnovo automatico della polizza Rca, la competitività nel settore assicurativo è aumentata notevolmente. I portali di comparazione online hanno dato una mano ai consumatori, permettendo loro di porre le assicurazioni auto Quixa a confronto con quelle Linear, Genialloyd e tutte le altre in modo semplice e pratico. In molti sono riusciti a strappare prezzi sulle polizze vantaggiosi, ma evidentemente la questione caro- auto non è stata affatto risolta, anzi.

Secondo un'indagine condotta da Federconsumatori e Adusbef, le polizze auto italiane avrebbero registrato un incremento dei prezzi pari al 235% con riferimento al periodo 2004 - 2013. Nello stesso periodo, le assicurazioni sui motorini hanno segnato un +480%. Il prezzo medio di un'assicurazione auto del 2004 era pari a 391 euro, contro i 1,250 euro del 2013. Mettere le assicurazioni auto a confronto è divenuta così l'unica arma di difesa per una popolazione vessata da rincari incontrollabili e dall'assenza di adeguate normative in grado di tutelare gli interessi dei consumatori e dei loro bilanci sempre più esangui.

Le assicurazioni auto, infatti, oggi incidono per il 6,5% sullo stipendio degli italiani, possedere un veicolo proprio, in molti casi, è diventato un lusso e, in quanto tale, una spesa non più sostenibile. Polizze raddoppiate in nove anni per le quattro ruote, poco meno che quintuplicate per le moto sono dati sintomatici di un settore che, nonostante decreti, provvedimenti e caccia alle truffe, non è mai stato sufficientemente regolamentato. La liberalizzazione del mercato, fortemente voluta per incentivare una (soltanto teorica) corsa al ribasso alla conquista di fette di mercato, ha sortito l'effetto opposto. Ogni nuova riforma non ha fatto altro che esacerbare una situazione già critica, mentre il Bel Paese conquistava il ben poco ambito primato di Paese con le polizze più care d'Europa.