Le assicurazioni auto italiane sono le più care d'Europa, ormai non è una novità. Lo sanno bene tutti quegli automobilisti che si attivano per capire come richiedere un preventivo di assicurazione auto per poter poi confrontare i vari prodotti presenti sul mercato in modo efficace. Acquisire una panoramica completa di ciò che il mercato offre è infatti l'unico modo per riuscire a individuare la soluzione che meglio risponda alle proprie esigenze, permettendoci così di ottenere un servizio di qualità ad un prezzo conveniente.

Dall'ultima indagine Ivass sulle tariffe rca italiane emergono dati abbastanza confortanti per alcuni dei consumatori che si sono occupati di porre i prodotti Genialloyd a confronto con quelli Genertel, Quixa, ecc., al fine di trovare la soluzione più conveniente. Gli automobilisti del Nord Italia hanno infatti sperimentato un calo del prezzo medio dei premi assicurativi.

Ciò però, sottolinea l'istituzione, dipende in larga misura dalla diminuzione del numero dei sinistri dovuto a sua volta alla riduzione dei veicoli in circolazione. A causa della crisi, infatti, il numero di automobili sulle strade italiane è diminuito sensibilmente, poichè molti italiani, già duramente provati a livello economico, hanno scelte di lasciare la propria auto in garage.

A onor del vero va però detto che l'abbassamento del costo medio dell'rca è stato senz'altro favorito anche da alcuni interventi adottati dalle istituzioni, tra le quali ricordiamo le nuove politiche sugli indennizzi diretti e i risarcimenti per le microlesioni.

Nonostante queste buone notizie, per gli abitanti del Sud Italia la situazione rimane grama. Nel nostro paese, infatti, permangono forti discriminazioni in materia di rca a seconda della regione. Ciò è dovuto principalmente al fatto che le truffe ai danni delle compagnie sono più frequenti nel Sud della penisola e anche gli automobilisti virtuosi devono pagarne il prezzo.

In Italia si stima infatti che siano oltre 3 milioni le automobili circolanti con contrassegno falso o che ne sono del tutto sprovviste. Il vero problema sorge nel momento in cui queste auto rimangono coinvolte in sinistri, poichè provocano costi maggiori per le compagnie di chi invece ha provveduto ad assicurarsi regolarmente. Per far fronte a tali spese aggiuntive le compagnie sono quindi impossibilitate ad abbassare i costi delle polizze proposte. Finchè dunque i consumatori non saranno i primi a cambiare, non si potranno ottenere i tanto ambiti sconti sui premi.