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Bollo auto, cosa cambierà nel 2015?

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Il bollo auto nel 2015: diverse categorie ed automobili avranno diritto alle esenzioni

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Per sostenere un'automobile tra carburante, assicurazione, spese per parcheggi, pedaggi e manutenzione gli italiani arrivano a spendere fino al 25% sul reddito medio. Lo ha rivelato un'indagine del Codacons che denuncia le spese elevate per usufruire dei mezzi privati per spostarsi. Se non si vuole rinunciare a muoversi con la propria vettura o motociclo, senza incorrere in spese eccessive si può risparmiare sulla polizza Rca. Informarsi bene sulle offerte del mercato e confrontare le assicurazioni auto delle maggiori compagnie è un'ottima soluzione per trovare in fretta l'assicurazione più adatta alle proprie esigenze.

Nel momento in cui si sceglie la polizza assicurativa bisogna tener conto che non tutte le compagnie offrono premi Rca convenienti e concorrenziali, talvolta scegliere un'assicurazione on line, confrontandola con quelle tradizionali può permetterci di trovare offerte molto vantaggiose con un risparmio considerevole a causa dei ridotti costi di gestione.

Novità nel mondo automobilistico arrivano anche per quanto riguarda il bollo auto. Nel 2015 l'imposta sul bollo potrebbe salire in modo considerevole, benché non sia ancora possibile quantificare esattamente le cifre, ogni regione avrà la possibilità di aumentare il bollo auto fino al 12%.

In compenso, sono previste esenzioni per alcune categorie ed alcune automobili. I disabili usufruiranno delle esenzioni così come portatori di handicap ed invalidi. Hanno il diritto di usufruire dell'esenzione sia i malati intestatari della vettura che i loro accompagnatori, nel caso in cui il malato. L'esenzione potrà essere applicata ad un unico veicolo.

Tra le autovetture che potranno godere delle agevolazioni ci sono quelle elettriche, che ne hanno diritto sino a cinque anni dopo l'immatricolazione e le auto ibride. Pe quanto riguarda questa categoria le regolamentazioni variano a seconda della regione. L'esenzione vale per tre anni dalla prima immatricolazione in Lombardia, Veneto e Lazio (solo per i veicoli ibridi benzina). In Campania è valida fino al 2016 e in Puglia per cinque anni. Altrove il bollo delle auto ibride è riferito alla potenza del motore termico e non a quella complessiva dell'auto.

Anche le auto Gpl hanno diritto ad esenzioni diversificate nelle varie regioni. Per informazioni dettagliati è consigliabile chiedere all'ACI del proprio territorio, in generale, però, le auto a gas sono tenute a pagare un quarto del bollo di quelle a benzina. Sulle auto storiche non si paga il tradizionale bollo auto ma, se la vettura ha più di trent'anni è sufficiente versare una tassa di circolazione standard ed annuale da 31.24.

TAG Bollo auto

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