La Guardia di finanza di Nola, a seguito di un'indagine, ha scoperto l'esistenza di un'organizzazione delinquenziale che operava ai danni delle assicurazioni, in quanto lucrava illecitamente sugli incidenti stradali. Nell'inchiesta sono coinvolte circa 400 soggetti, tra i quali numerosi professionisti: legali e medici.

Inevitabilmente queste tipologie di truffa comportano un rincaro del premio assicurativo che il contraente deve versare alla propria assicurazione, rendendo sempre più onerosi per l'automobilista la gestione e il mantenimento di una vettura di proprietà. Secondo il Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell'ambiente e della tutela dei diritti di utenti e consumatori), dunque, le vere vittime di questi raggiri non sarebbero tanto le compagnie assicurative, quanto piuttosto i loro clienti, costretti a versare quote sempre più elevate.

D'altra parte sarebbe proprio questa la ragione - a detta dell'Associazione - per la quale le stesse agenzie assicurative non si affannerebbero troppo a denunciare e rilevare truffe e raggiri. Inoltre, nel momento in cui le truffe vengono smascherate è opportuno che le agenzie assicurative facciano un passo indietro, rivedendo il proprio piano tariffario e andando incontro ai contraenti troppo spesso penalizzati a causa di colpe attribuibili a terzi.

Va detto, infine, che le indagini andrebbero estese a specifiche categorie professionali; si pensi a quella dei medici, che con troppa leggerezza firmerebbero certificati ai propri pazienti per patologie e lesioni causate dagli incidenti stradali.