La sentenza n. 42492/2012 della Corte Suprema ha stabilito che, in caso di sinistro stradale tra veicoli, il mancato utilizzo della cintura di sicurezza da parte della vittima dell'incidente determina il cosiddetto concorso di colpa o di responsabilità, secondo cui entrambi i conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro hanno contribuito a provocarlo. Si tratta, in buona sostanza, del riconoscimento del concorso di colpa dell'assicurato-danneggiato nell'aver determinato l'incidente occorso.

Vediamo, nello specifico, la vicenda giudiziaria di riferimento.

Mentre la sentenza della Corte di Appello di Catania aveva condannato l'imputato per omicidio colposo senza tenere in considerazione il fatto che la vittima dell'incidente automobilistico non indossasse la cintura di sicurezza, in terzo grado la Corte di Cassazione ha, invece, individuato il concorso di colpa ex lege della vittima. Tuttavia il comportamento negligente di quest'ultima, pur essendo stato riconosciuto come concausa del sinistro, non esclude le gravi responsabilità dell'imputato.

Una sentenza siffatta, da una parte ridimensiona la pena nei confronti dell'imputato e, dall'altra, diminuisce il risarcimento dovuto alla vittima o ai suoi eventuali eredi. Si tratta di una decisione per certi versi impopolare che, tuttavia, contribuisce a ribadire l'importanza, in certi casi vitale, dell'utilizzo della cintura di sicurezza.