Alcuni automobilisti italiani per sfuggire al caro RCA si rivolgono alle società di leasing tedesche per circolare in Italia con automobili con targa tedesca, in questo modo non si diventa proprietari del mezzo ma ci si affida a un'azienda che fornisce targhe provvisorie annuali nel rispetto della legge italiana.

Il fenomeno delle targhe tedesche in Italia era stato portato alla luce anche dalla trasmissione televisiva delle "Iene", la quale aveva reso nota la circolazione sulle strade del bel Paese di molti veicoli con la targa tedesca di automobilisti italiani imprenditori e vip, in merito, l'art. 132 del Codice della Strada sulla "Circolazione dei veicoli immatricolati negli Stati esteri" recita:

"Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero e che abbiano già adempiuto alle formalità doganali o a quelle di cui all'articolo 53, comma 2, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, se prescritte, sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base al certificato d'immatricolazione dello Stato di origine.

I vantaggi fiscali sono molti poiché gli automobilisti con targa tedesca non devono pagare il bollo o superbollo, inoltre l'RCA tedesca ha prezzi molto più bassi rispetto ai premi polizza delle assicurazioni auto in Italia, e in caso di contravvenzione le auto tedesche difficilmente pagano.

Infatti, le sanzioni amministrative sono inviate all'azienda che possiede il libretto del veicolo, la quale a sua volta contesta le multe poiché secondo le leggi vigenti in Germania non è sufficiente la fotografia della targa del mezzo, "ma deve essere presente anche la foto del volto e del fronte del veicolo".

Purtroppo nonostante la maxi truffa del leasing auto in Germania scoperta lo scorso anno in cui la Guardia di Finanza ha sequestrato 120 auto di lusso, come si evince dal portale online "Assicuri", continuano a essere sequestrate numerose vetture intestate a società di leasing "di comodo", ossia appartenenti e gestiti da italiano in Italia ma con sede legale in Germania.

Dunque la targa tedesca non sembra essere la soluzione migliore per fronteggiare il caro RCA, infatti, gli automobilisti possono incorrere sia nel sequestro del auto in leasing estero, sia in controlli della Guardia di Finanza per gli eventuali adempimenti con il fisco, inoltre le stesse società di leasing si stanno opponendo a questa pratica, Assi Lea, infatti, sta proponendo alla Commissione Trasporti di introdurre nuovi decreti legislativi per la lotta a questo fenomeno del leasing auto estere.