Continua la polemica a Sassari tra gli assicuratori, che denunciano incrementi gravi ed immotivati delle tasse provinciali sulla RC auto, e la Provincia di Sassari stessa che rispedisce le accuse al mittente. Nel mezzo rimangono i poveri automobilisti sassaresi a cui non interessa più di tanto di chi sia la colpa, tanto dovranno pagare alcune delle tariffe più alte d'Italia. Ciò che sta accadendo rappresenta una specie di fotografia in piccolo della situazione dell'intero Paese.

Tutto è cominciato qualche settimana fa quando gli assicuratori si sono uniti per protestare contro l'incremento delle accise di competenza della Provincia. Le hanno ritenute esagerate e addirittura fuori dalle sue competenze, e così domenica scorsa tutti i diretti interessati sono scesi in piazza per protestare. Oggi, a pochi giorni dalla manifestazione, arriva la risposta delle istituzioni.

A parlare è Alessandra Giudici, presidente della Provincia di Sassari, che ha respinto ogni polemica, ed anzi ha ribaltato il tavolo: "La protesta degli assicuratori per i provvedimenti della Provincia è infondata sul piano normativo e del metodo ed è paradossale nel merito, se le tariffe che si pagano in Italia sono le più alte d'Europa non è per effetto delle imposte provinciali, ma per la volontà delle compagnie assicurative" afferma la presidente.

Ma non solo. Secondo l'assessore alle Risorse Finanziarie, l'incremento delle accise sulla RC auto era l'unico metodo per andare avanti dopo i tagli voluti dal Governo centrale. Un po' come stanno facendo i nostri politici nazionali con l'Iva. Per questo, ribadisce l'assessore, non appena ritorneranno i soldi tagliati da Roma, la Provincia ritornerà ad abbassare le tasse sulle assicurazioni auto.

Si spiega probabilmente con questa vicenda così circoscritta il motivo dei rialzi delle accise in tutta Italia. Le RC auto infatti sono tassate al 12,5% più una possibilità per ogni Provincia di abbassare o alzare la tassazione del 3,5%. In pratica la stragrande maggioranza delle Province ha deciso di farla pagare in pieno, ponendo una tassa totale del 16% sulle assicurazioni auto. Ma alla fine dei conti agli automobilisti non interessa di chi sia la colpa, ma soltanto che ogni anno il loro portafoglio diventa sempre più leggero.