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Assicurazione auto: addio al contrassegno cartaceo, ma niente microchip

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Bocciato il microchip (operazione troppo costosa), non si fermerà comunque la lotta ai furbetti delle auto.

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Da oggi via al decreto sulle Rc auto Stop al microchip per le auto e via il contrassegno cartaceo

Furbetti di tutta Italia, è arrivato (forse) il momento della resa dei conti, almeno per quanto riguarda le polizze assicurative. È arrivato, infatti, il momento dell'addio al contrassegno cartaceo dell'Rc Auto.

Il nuovo che avanza - Il problema è sempre stato quello di stanare tutti coloro che espongono sulle proprie vetture falsi tagliandi assicurativi. E questa percentuale non è proprio bassa: secondo l'ultimo rapporto Ania, il 7% delle auto in circolazione non ha l'Rc auto (e la percentuale diventa drammatica se pensiamo alla città di Napoli, con il 30% di tagliandi falsi) e dunque costituisce un problema sia per la sicurezza che per le assicurazioni. Ed ecco che allora - da aprile 2015 - il contrassegno cartaceo dell'Rc Auto non esisterà più.

E il microchip? - Negli ultimi giorni si era parlato dell'introduzione di un microchip, una sorta di Grande Fratello per le auto: sarebbe servito per il controllo sulla velocità, per le informazioni sul traffico e persino per il pagamento dei parcheggi. Peccato che tale ipotesi sia stata bocciata e il motivo non è difficile da intuire: una soluzione "al momento inutilmente costosa" ha sentenziato il Ministero dello Sviluppo economico.

Rilevazione automatica - Senza il microchip come fare a combattere i delinquenti che - come sempre - penalizzano le persone oneste? Attraverso i sistemi di rilevazione automatica delle targhe, peraltro già in uso per i vari Autovelox o l'accesso alleZTL. Ogni auto sarà facilmente schedata nell'archivio della Motorizzazione Civile: da lì sarà meno complicato distinguere gli onesti da coloro che invece cercano di raggirare lo Stato. "La grande novità di questo nuovo sistema sarà la possibilità di effettuare controlli di massa" ha detto il direttore centrale dell'Ania Vittorio Verdone, ricordando che oggi è possibile fare controlli incrociati telematici tra le banche dati delle targhe dei veicoli e quelle delle polizze assicurative, ma è necessario fermare ogni singola auto, aspetto che frena tantissimo le operazioni anti-evasione.

Tecnologia - Sempre più controlli, dunque, sempre più aiuto alla tecnologia e molti benefici per tutti, anzi non proprio per tutti…

TAG polizze assicurative

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