L'IVASS indica quali sono i criteri per individuare la frode, se la polizza assicurativa è stata sottoscritta online.
Internet offre tante possibilità di risparmio, ma occorre stare attenti. Ci sono tante proposte per le polizze di assicurazioni, ma dietro ad alcune di esse, si possono nascondere delle frodi.

L'IVASS, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, segnala i siti che non sono sicuri, è bene quindi, prima di sottoscrivere una polizza online, consultare il portale. Ecco alcune indicazioni sui siti web degli intermediari assicurativi. Gli stessi devono indicare obbligatoriamente alcune cose:i dati identificativi dell'intermediario, l'indirizzo della sede, recapito telefonico, numero di fax e indirizzo di posta elettronica, il numero e data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi.

Dunque prima di sottoscrivere un contratto Rc auto è bene consultate il sito dell'Ivass, dove troverete:gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia, l'elenco degli avvisi relativi a "Casi di contraffazione o società non autorizzate", il Registro unico degli intermediari assicurativi e l'elenco degli intermediari dell'Unione Europea.

Se l'automobilista è stato truffato, potrà chiedere la restituzione della somma pagata in sede giudiziaria. Tutto ciò dopo aver denunciato l'accaduto all'Isvap, l'Autorità di vigilanza delle compagnie assicurative.

Sul sito di Adiconsum è possibile leggere le indicazioni sul circolare senza copertura assicurativa, che comporta la sanzione ed il sequestro del veicolo. Se si fosse coinvolti in un sinistro stradale con responsabilità, il conducente del veicolo ha l'obbligo di pagare i danni causati, sia a persone che a cose.

Le indicazioni da tenere in considerazione sono poche ma necessarie. Prima di tutto verificare se la compagnia riportata sul tagliando è abilitata ad operare in Italia, e se è abilitata al ramo rc auto; poi verifichiamo che l'intermediario sia abilitato alla professione di assicuratore, sempre sul sito ISVAP consultando il Rui; infine verifichiamo la qualità del tagliando.