Non c'è pace per il mondo delle assicurazioni auto in Italia e, dopo le polemiche sulla violazione della privacy delle scatole nere, ora un nuovo caso è stato sollevato dallo "Sportello dei Diritti". La banca dati sinistri dell'IVASS è stata infatti implementata da due nuove banche dati denominate "anagrafe testimoni" e "anagrafe danneggiati".

In pratica queste due banche dati hanno lo scopo di schedare tutti coloro che sono stati protagonisti di incidenti, ma anche coloro che semplicemente sono stati testimoni di un sinistro e hanno rilasciato una dichiarazione relativa ad un incidente stradale. Così attualmente le compagnie di assicurazioni si ritrovano ad avere in mano dati di migliaia di persone senza che queste ne siano a conoscenza. La riservatezza dei dati sensibili sembra così venire meno e per questo lo "Sportello dei Diritti" è pronto a denunciare questo fatto al Garante della Privacy.

La violazione della Privacy sembra evidente, visto che per il trattamento dei dati personali è obbligatoria un'informativa nei confronti degli interessati che specifichi le finalità e le modalità del trattamento oltre all'origine del dato raccolto (ex art. 7 del Codice Privacy). Questa raccolta in una banca dati sembra quindi illegittima e la speranza dello "sportello dei Diritti" e di tutti i cittadini è quella che il Garante della Privacy ne blocchi l'utilizzo quanto prima.

Nella speranza che venga fatta luce al più presto su questa pratica, ci chiediamo ancora una volta come sia possibile che scandali di questo genere siano sempre più frequenti nel nostro paese e come sia possibile che il più delle volte i cittadini ne siano vittime ignare.