Il periodo di crisi economica ha però indotto anche qualche Comune a "dimenticarsi" di rinnovare il contratto assicurativo che garantisce all'automobilista il risarcimento da eventuali danni causati dalle cattive condizioni stradali a seguito di continue cadute di agenti atmosferici sul manto stradale, come ad esempio le più comuni buche.

Resta inteso che il problema rimane del Comune, nel senso che il cittadino e automobilista che viene danneggiato può inviare la propria richiesta danni direttamente all'ufficio comunale di pertinenza della strada dissestata in cui è stato provocato il danno, con allegate le foto e tutti i dettagli di dove è avvenuto il sinistro. Rimane solo da stabilire se il Comune è obbligato a risarcire anche un'auto con polizza scaduta o tagliando assicurativo non presente perchè teoricamente non sarebbe autorizzata a circolare, per questo è opportuno contattare direttamente l'IVASS attraverso il loro sito istituzionale per avere maggiori informazioni.

L'inverno sta arrivando ed il cattivo tempo è dietro l'angolo: le richieste di risarcimento danno continuano ad aumentare in tutta Italia e non solo per il settore delle auto. Solo in quel di Lecce, sono millecinquecento le richieste di risarcimento per cadute sui marciapiedi dissestati, danni da allagamento, aggressione da parte di cani randagi, cadute di rami o alberi.

Una situazione che ha allertato immediatamente molti comuni del Bel Paese che stanno prorogando la propria polizza assicurativa perchè il costo di gestione di una situazione del genere richiederebbe la realizzazione di un servizio comunale apposito che si occuperebbe di garantire la presenza di periti assicurativi, accertatori, medici legali, dottori agronomi, periti agrari, medici veterinari e investigatori, cosa al momento non attuabile soprattutto per le limitate risorse economiche.