"Il futuro dell'auto, per ora, è tutto nella connected car, l'auto con comandi vocali". E' quanto dichiarato dall'amministratore delegato di Ford Alan Mulally alla 53esima edizione dell'Ifa di Berlino (la mostra dedicata all'elettronica di consumo). E prosegue: "Tempi lunghi invece per la guida automatica". Dalle dichiarazioni di Mulally sembrerebbe che il marchio statunitense abbia già pronto il modello con il sistema Sync a comandi vocali pronto a lanciarlo sul mercato.

Se fosse brevettata e circolasse una macchina del genere, l'assicurazione Rc auto avrebbe ancora senso? Secondo l'amministratore delegato Ford i problemi sarebbero la sicurezza stradale e la responsabilità civile dell'automobilista perché bisogna far diventare compatibile questa tecnologia con le leggi che sono in vigore in ambito assicurativo; "Quando guidiamo noi, siamo noi i responsabili di quello che accade, ma se guida un computer allora tutto diventa più complicato, almeno in termini di responsabilità civile" - afferma Mulally e si chiede - "cosa succederebbe se su un'auto a guida automatica facessimo un incidente? Come ci dovremmo regolare in caso di concorso di colpa? Chi viene risarcito dalla propria assicurazione? Cosa succede in caso di danni al conducente?"

Tutti problemi attualmente non risolvibili. L'unico sistema utilizzabile al momento è quello dei comandi vocali, dove il conducente alla guida lui stesso, tenendo le mani sul volante, può trovare quello che vuole, un parcheggio, un albergo, una via. Una sorta di tom tom più "evoluto".