Rc Auto alle stelle nell'Italia in crisi, con pesantissime conseguenze sul bilancio di milioni di famiglie. L'allarme di Adusbef e Federconsumatori, fondato su studi precisi relativi alle assicurazioni auto pagate in questi anni dagli automobilisti, mette sul banco degli imputati le principali compagnie assicurative nazionali: gli aumenti, nell'arco di tempo dal 1994 al 2012, hanno raggiunto la cifra record del 245% per i veicoli a quattro ruote e quasi il doppio per i ciclomotori.

Le ricadute sui consumatori italiani, sottolineano Adusbef e Federconsumatori, sono meritevoli della massima attenzione, anche perché parallelamente alle tariffe cresce il numero dei veicoli non assicurati: "Nel nostro paese la Rc Auto erode circa il 6,5% della retribuzione media, mentre in Inghilterra pesa 3 volte di meno e la media Ocse corrisponde alla metà".

Gli aumenti delle tariffe non hanno conosciuto, in questi 18 anni di regime liberalizzato, alcun ostacolo, al contrario di quanto avvenuto in altri stati europei, ad esempio Germania, Francia e Spagna, dove la piaga dei rincari è stata molto meno dolorosa per le tasche dei contribuenti. A mettere sul piede di guerra le associazioni dei consumatori sono i raffronti tra le cifre pagate dagli assicurati fino al 1994 e quelle sborsate oggi, a parità di condizioni contrattuali.

"Prima della liberalizzazione tariffaria un'auto fino ai 1.800 Cc richiedeva una copertura assicurativa di circa 700 mila lire, ma 12 anni dopo la stessa polizza costava 868 € e cioè oltre il 140% in più, per poi schizzare a 1.250 euro nel 2012 con il 190% di maggiorazione complessiva", lamentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, massimi rappresentanti delle organizzazioni firmatarie del rapporto-denuncia sul salasso della Rc Auto in Italia.