Rc auto in leggero calo: per una volta la crisi economica sembra venirci incontro. Sembra infatti che la diminuzione del traffico nelle città sia uno dei principali responsabili dell'abbassamento delle tariffe di assicurazione auto registrato dalle compagnie assicuratrici per quanto riguarda il periodo che va da settembre 2012 a marzo 2013. A causa delle folli spese che siamo costretti a sostenere per le nostre automobili e moto, soprattutto per il carburante, il traffico nelle città italiane è calato, facendo conseguentemente registrare un numero inferiore di sinistri.

Questo effetto positivo - che riguarda, oltre la diminuzione di vittime stradali, anche quella dei danni a moto e automobili - contribuisce a ridurre, se pur di poco, il peso delle polizze assicurative che grava sulle nostre spalle. Secondo l'associazione che rappresenta le imprese del settore assicurativo, l'Ania, nell'ultimo semestre il prezzo medio dell'assicurazione Rc auto è calato di circa il 5 percento, passando da 445 a 425 euro, tasse escluse. Sono "solo" 25 euro in più nelle nostre tasche, che si traducono però in un risparmio di oltre un miliardo di euro a livello nazionale nell'ultimo anno.

Se questa tendenza dovesse affermarsi e consolidarsi - e dunque se il numero dei sinistri continuasse a calare e diminuisse ulteriormente l'utilizzo "massiccio" dell'automobile a cui siamo abituati - le tariffe Rc auto potrebbero subire ulteriori ribassi. La reazione di Ania Codacons e Federconsumatori alla pubblicazione dei dati è stata piuttosto scettica e polemica: secondo le associazioni per i diritti del consumatore, infatti, questi ribassi non sarebbero stati minimamente percepiti dagli italiani. In effetti si tratta di pochi euro di risparmio per ciascuna famiglia o per il singolo cittadino, che diventano un dato significativo quando vengono considerati a livello nazionale.

La speranza è che la tendenza al ribasso continui, in modo tale che le spese assicurative Rc auto e - magari - il costo del carburante raggiungano livelli più "sostenibili" per le nostre tasche, specialmente in tempi di crisi come questo; ricordiamo infatti che le spese degli automobilisti italiani risultano ancora oggi tra le più alte d'Europa.