Esiste un nesso tra le assicurazioni auto e i conti correnti degli automobilisti italiani? Per rispondere a questa domanda, procediamo per ordine. Nel nostro Paese quasi 15 milioni di persone non hanno un conto corrente: è quanto emerge da un'indagine eseguita dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre, secondo la quale l'Italia si posiziona a livello europeo come il Paese con il maggior numero di cittadini senza conto corrente in una banca.

"Questo record europeo - ha affermato il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi - è riconducibile a ragioni storiche e culturali ancora molto diffuse in alcune aree e fasce sociali del nostro Paese. Non possiamo disconoscere, ad esempio, che molte persone di una certa età e con un livello di scolarizzazione molto basso preferiscono ancora adesso tenere i soldi in casa, anziché affidarli ad una banca".

Questa problematica, sollevata negli ultimi giorni, è strettamente correlata con i pagamenti delle assicurazioni. Diverse compagnie assicurative lamentano mancati pagamenti da parte di numerosi automobilisti anziani, i quali sprovvisti di un conto corrente, non effettuano il saldo dovuto perché come è noto, vi è il limite dei 1.000 euro ai pagamenti in contanti. Per tali ragioni, e per scongiurare la mancata riscossione dei premi, lo Sna (Sindacato Nazionale Agenti) chiede all'attuale esecutivo, di elevare il limite dei 1.000 euro ai pagamenti in contanti per il settore assicurativo.

Ecco il commento del presidente nazionale SNA Claudio Demozzi "Finalmente anche questa verità viene a galla! Finalmente le Autorità politiche e tecniche comprenderanno perché gli Agenti hanno contestato, con forza, la normativa antiriciclaggio laddove vieta il pagamento delle polizze assicurative in contanti; è assurdo vietare il pagamento delle polizze vita con questa modalità, anche quando il premio da pagare sia di poche centinaia di euro, così come è incomprensibile l'utilità di limitare a mille euro l'uso del contante per il pagamento delle altre tipologie di polizze".