Assicurazione auto, scrivere su Twitter e Facebook mentre si guida diminuisce i tempi di reazione dell'automobilista e di conseguenza aumenta il rischio incidenti. Secondo l'ultima indagine di Direct Line il numero di automobilisti italiani che badano al cellulare mentre sono al volante è ora pari al 17%, percentuale che arriva addirittura al 24% se si considerano i giovani under 25.

La compagnia di assicurazioni auto Direct Line ha diffuso i dati relativi alla sua ultima indagine. Attraverso l'utilizzo di un simulatore di guida si sono valutati i tempi di reazioni dei purtroppo numerosi automobilisti dediti a messaggiare su Facebook o a cinguettare su Twitter durante la guida. Se si considerano i valori medi, i tempi di reazione calano del 30%.

Secondo l'inchiesta Direct Line mentre in media il 10% di tempo è passato con lo sguardo puntato verso il basso da un automobilista impegnato nella guida, il 40-60% del tempo è invece impiegato con sguardo verso il basso da chi è impegnato su Twitter o Facebook, oltre che nella guida. Va da sé che simili dati non possono che tradursi in un netto aumento del rischio incidenti.

Si deve considerare che la pratica di utilizzare il cellulare è sempre più diffusa: il 24,5% dichiara di digitare sulla tastiera mentre guida (al di là dell'essere o meno impegnato con un social network) e solo il 39,5% per farlo aspetta di fermarsi a un semaforo. Ed è interessante anche notare come il rischio incidenti sia ora collegato maggiormente alla lettura delle email (6,7%), o alla navigazione sul web (5,6%) mentre al contrario, stando al numero di multe inflitte per telefonate al volante, la tendenza a chiamare mentre si è alla guida appare in diminuzione.