Complice la crisi, in Italia sono sempre di più i veicoli che circolano senza l'assicurazione auto obbligatoria. Fuorilegge oggi ci sono oltre 4 milioni di auto, moto e anche camion, quasi un veicolo su 10: i dati derivano dall'incrocio degli elenchi dell'Ania, Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, con quelli dell'Aci sui veicoli immatricolati.

Un fenomeno allarmante ed in crescita esponenziale, se si pensa che nel 2005 i veicoli sprovvisti di tagliando erano "solo" un milione e mezzo circa. Da quell'anno tante cose sono cambiate, la crisi economica ha colpito duramente il paese e le famiglie, portandole a risparmiare su quello che possono. E anche, appunto, sulla Rc auto. Non aiuta, certo, il fatto che in questo ambito le assicurazioni in Italia siano le più care d'Europa. L'Ania ha recentemente riportato finalmente un calo nelle tariffe, ma la situazione rimane tragica.

Una precisazione: l'obbligo di legge esiste solo per i veicoli in circolazione in Italia, vale a dire che il solo possesso di un'automobile o di una moto non obbliga il cittadino a stipulare una polizza. Obbligo che è legato, quindi, al suo utilizzo sulle strade (articolo 193 del codice della strada).

Ma quali sono i rischi che derivano dall'assenza di assicurazione? Chiunque circola senza la copertura della Rc auto è soggetto ad una sanzione amministrativa che può andare da 779 euro a 3.119 euro. La multa può essere in parte ridotta in determinate condizioni, ad esempio quando l'assicurazione del veicolo per la responsabilità verso i terzi sia comunque resa operante nei quindici giorni successivi al termine di cui all'art. 1901, secondo comma, del codice civile. O ancora, la sanzione amministrativa viene ridotta quando l'interessato, entro 30 giorni, esprime la volontà e provvede alla demolizione e alle formalità di radiazione del veicolo.

In caso di incidente, se il veicolo che ha causato il danno non è assicurato, interviene il Fondo di garanzia per le vittime della strada, che provvede al risarcimento con determinati massimali.