Si rivela sempre più importante, per gli italiani, possedere una polizza di assicurazione auto che copra anche gli atti vandalici. Il perchè è presto detto: ben un cittadino su 7 ammette di aver danneggiato almeno una volta nella vita il veicolo di un altro automobilista. Un comportamento incivile ma molto più diffuso di quanto si pensi: il dato emerge da un'indagine condotta dal Centro Studi e Documentazione di Direct Line.

Cosa ancora più sorprendente: quello che fa scattare la scintilla, spesso, non è il comportamento tenuto in strada (un parcheggio fatto male, un sorpasso azzardato) ma una rivalità preesistente. La maggior parte dei vandali intervistati da Direct Line (il 64%), infatti, ammette di conoscere la propria vittima.

Italiani popolo di passionali, e infatti spesso il bersaglio è l'auto dell'ex partner o dell'attuale compagno di lui/lei. Ma nel mirino finiscono tante volte anche le vetture del capo, del collega di lavoro antipatico, del vicino insopportabile o di un rivale sportivo.

La pratica più diffusa tra chi vuole arrecare un danno è la classica rigatura della carrozzeria (7%), tipicamente in corrispondenza della portiera, ma c'è anche chi se la prende con lo specchietto retrovisore o con il tergicristalli (2%). Altri bersagli, per fortuna tra i meno gettonati, sono i vetri e le gomme dell'auto (1% per entrambi).

''Gli atti di vandalismo contro le auto sono un fenomeno che reca notevole disagio ai malcapitati proprietari, non solo in termini economici ma anche di stress emotivo - afferma Barbara Panzeri, direttore marketing Direct Line -. Non bisogna dimenticare che coloro che compiono tali azioni, anche se spinti da un momento di debolezza, sono perseguibili penalmente. Per tutelare la propria vettura, invece, gli automobilisti possono aggiungere nel pacchetto della polizza auto la garanzia contro gli atti vandalici''.