Le tariffe dell'assicurazione auto continuano a salire, a ritmi differenti per diverse categorie di automobilisti: negli ultimi 12 mesi i rincari più consistenti hanno riguardato le donne e le regioni del Meridione. A darne notizia è un'indagine dell'Ivass sulle tariffe Rc auto praticate in Italia al 1° gennaio 2013.

Lo studio, che ha riguardato tutte le imprese sottoposte alla vigilanza dell'authority sul mercato assicurativo, ha preso in esame i prezzi praticati in 21 province per 11 tipologie standard di assicurati, sia automobilisti sia motociclisti, dei due sessi.

Nell'ultimo anno l'aumento più elevato, su scala nazionale, è stato pari al 13,5% per un diciottenne di sesso femminile con autovettura di 1300 cc. alimentata a benzina, in classe Bonus Malus di C.U. 14, massimale minimo di legge. Nello stesso periodo, il premio medio ponderato per il corrispondente profilo maschile è invece diminuito del 6,7%.

Le differenze non sono solo di genere, aumenta anche il divario nord-sud: gli incrementi, nonché i prezzi medi di listino assoluti, risultano più elevati nel blocco delle province meridionali, e più contenuti nelle province settentrionali. Ad esempio, un cinquantacinquenne di sesso maschile alla guida di un'autovettura di piccola cilindrata a Napoli, pur se in classe Bonus Malus di massimo sconto, paga una tariffa media di 1.237 euro, in aumento del 9% rispetto allo scorso anno, a fronte di tariffe inferiori ai 400 euro che il medesimo assicurato pagherebbe a Trento, Bolzano o Aosta con aumenti che a malapena hanno raggiunto il 2,5% (quindi inferiori all'inflazione).

Brutte notizie anche per i motociclisti: nel settore delle due ruote, per i motocicli con cilindrata di 200 cc, i prezzi nazionali medi di listino hanno subito incrementi del 10,2% per gli uomini e dell'8,2% per le donne quarantenni in classe B/M di C.U. 4.

"I dati sui rincari dell'rc auto forniti oggi dall'Ivass dimostrano chiaramente come gli aumenti delle tariffe nel nostro paese siano assolutamente schizofrenici" è il commento del Codacons. "Il settore dell'rc auto in Italia è una vera e propria giungla - afferma il presidente Carlo Rienzi -. Oltre a tali incrementi schizofrenici, gli automobilisti subiscono anche tariffe ben superiori rispetto alla media europea. Basti pensare che nel nostro paese il premio medio è più del doppio di quello di Francia e Portogallo, mentre supera quello tedesco dell'80% e quello olandese di quasi il 70%. Tariffe che rendono senza dubbio gli assicurati italiani i più tartassati d'Europa".