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Rc Auto, rincari delle tariffe e frodi assicurative

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Assicuratori puntano il dito contro una pratica ormai ben radicata, soprattutto al Sud.

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RC Auto, le truffe in aumento Truffe e tariffe RC Auto

Come mostra il recente Libro Rosso della rivista Quattroruote, l'inizio di questo nuovo anno non ha per niente disatteso le tristi aspettative degli automobilisti italiani in merito ai rincari delle RC Auto.

La situazione assume però dei connotati differenti in base alle regioni prese in considerazione. Non solo vi è infatti una grande e significativa differenza tra il premio pagato dagli automobilisti settentrionali e quelli del Sud Italia, ma la morsa delle frodi ai danni delle agenzie assicurative meridionali mostra una panorama senza eguali. Ed anzi sono proprio gli assicuratori del Meridione ad indicare il sistema che ruota intorno alle Rc Auto come una delle maggiori cause dell'aumento delle tariffe e soprattutto della grande differenza del premio tra le regioni italiane.

I furbi ormai si sono specializzati. Se prima il metodo più diffuso per truffare le assicurazioni erano i finti furti, oggi il sistema è molto più complesso sia a livello quantitativo che qualitativo.

Da un lato, sono sempre più le persone che partecipano con un ruolo attivo a questo genere di frodi: periti, avvocati, medici e a volte, ma molto raramente, gli stessi agenti assicurativi.

Dall'altro, anche il modus operandi dei truffatori è cambiato. Dapprima con l'introduzione del danno apposito, cioè danni volontariamente apportati alle autovetture appositamente preparate e così presentate a certi periti d'accordo con i truffatori. Poi con la sempre più diffusa ed efficiente pratica delle lesioni invisibili.
Si subisce un piccolo incidente. Si chiamano un paio di amici, finti testimoni o passeggeri. Ci si accorda con il proprio avvocato ed il medico di fiducia. E si arriva quindi ad una certificazione di danni alla rachido cervicale. Il miglior metodo per chi tanto vuole guadagnare: lesioni difficilmente certificabili, che garantiscono liquidazioni importanti per danni invisibili.

Inizialmente appannaggio di alcuni incalliti truffatori, questa è oggi una pratica ben consolidata nella tradizione delle frodi ai danni delle agenzie assicurative meridionali.

Da anni ormai, automobilisti e associazioni varie a difesa dei consumatori, stanno portando avanti un'importante lotta alle grandi compagnie, sempre più spesso accusate di pratiche scorrette e soprattutto discriminatorie nei confronti del Sud Italia. Ma come sottolineano gli agenti assicurativi, non potendo recedere dal contratto stipulato con i propri clienti a causa dell'obbligo a contrarre che le caratterizza, le direzioni centrali sono costrette ad ingigantire le tariffe legate alle classi di merito. Cosa che inevitabilmente ricade sulle tasche del resto degli innocenti automobilisti.

Ciò però non implica che gli assicuratori siano a difesa delle compagnie. La loro situazione non è certo facile, in primis in quanto automobilisti sui quali ricadono gli aumenti dei premi Rc Auto. Poi, perché un aumento delle tariffe implica una diminuzione dei clienti e quindi delle provvigioni assicurative.

Ed è per questo che gli assicuratori del Sud Italia si appellano a quanti portano avanti la lotta alle grandi compagnie, affinché non rivolgano semplicemente le loro rivendicazioni alle medesime, ma soprattutto si oppongano a quanti si lasciano coinvolgere in questo sistema sbagliato, sempre più radicato.

TAG aumento assicurazione auto

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