Secondo i dati rilasciati dalle autorevoli fonti dell'Automobile Club d'Italia e dall'Istituto Nazionale di Statistica, nel 2011, si è registrato un calo degli incidenti stradali con lesioni a persone. Nel dettaglio, rispetto al 2010, i sinistri sono diminuiti del 2,7%, i feriti del 3,5% e i morti su strada del 5,6%. Ancora più evidente è il miglioramento della sicurezza stradale nell'arco degli ultimi 10 anni che, ha visto calare gli incidenti mortali del 45%.

Il mercato assicurativo non sembra però percepire questo trend positivo visto che, come ha rilevato una recente indagine di Supemoney, le polizze Rca sono notevolmente lievitate. In caso di incidente con colpa, l'assicurazione auto ha subito rincari che vanno dal 31 al 244%, superando in alcuni casi i mille euro annui.

Due le principali ragioni. Innanzitutto, come spiega lo studio di Supermoney, una prima spiegazione va cercata nel meccanismo del bonus-malus usato per il calcolo della classe di merito di appartenenza del veicolo assicurato. Chi è colpevole dell'incidente subirà un peggioramento della propria classe di merito (con corrispondente maggiorazione del premio annuale) da scontare anche per gli anni successivi. Le radici dei rincari annuali dell'Rca non sono quindi da ricercare nella condotta automobilistica dell'anno precedente al sinistro ma di un periodo più esteso.

In secondo luogo, come evidenzia il sito della Fondazione per la sicurezza stradale Ania, i numeri assoluti in possesso delle compagnie di assicurazione sono ben superiori a quelli indicati dal rapporto Aci-Istat. Se per questi ultimi gli incidenti nel 2011 ammontavano a 205.638 e i feriti a 292.019, per le assicurazioni gli incidenti sono stati 3,1 milioni e i feriti oltre 900mila. Il motivo? Mentre nelle rilevazioni Aci-Istat vengono conteggiati solo gli incidenti dove c'è stato un intervento delle forze dell'ordine e i feriti che sono ricorsi al ricovero ospedaliero, nei dati dell'Ania vengono inseriti tutti i sinistri e i feriti, anche lievi, denunciati alle compagnie di assicurazione.