Sembra quasi un decreto maschilista, oppure un decreto nel pieno rispetto della parità dei diritti senza distinzione di genere. Per avere una piena giustizia e uguaglianza, in effetti, si devono superare logiche di cavalleria e non guardare in viso, con compassione e gentilezza, il gentil sesso, nella stipulazione - e soprattutto agevolazione - dei contratti Rc auto.

Capita infatti in Europa che una sentenza delle Corte di giustizia europea abbia decretato l'abolizione delle Rc auto riservate alle donne garantendo la piena applicazione della Direttiva europea del 2004 sulla parità dei generi, e infatti il 21 dicembre 2012 - oltre al giorno in cui i Maya hanno decretato la fine del mondo - passerà alla storia come il giorno in cui verranno abolite le quote rosa nelle assicurazioni Rc auto. La parità dei diritti, senza alcuna distinzione di sesso, costerà dunque cara alle donne che già da ora hanno visto aumentare l'Rc auto dalla propria compagnia d'assicurazione.

Ma a quanto ammonta la differenza tra uomo e donna? A oggi la differenza per l'Rc auto vale dal 20% al 40% del prezzo finale, e il comparto femminile rappresenta il 20% del mercato totale, facile dunque fare una stima generale della portata di tale provvedimento.

Dal 21 Dicembre in poi le compagnie d'assicurazione potranno raccogliere dati differenziati in base al sesso solo per finalità di marketing. Ad essere penalizzate di più saranno probabilmente le ragazze neo patentate che pagano dal 15% al 20% in meno dei loro coetanei maschi. Sul modello degli Stati Uniti però dal 2013 si potranno stipulare polizze Rc auto personalizzate, o contenere i prezzi grazie all'installazione di una scatola nera, dispositivo ad oggi usato pochissimo.