Oltre al carburante, una delle categorie più colpite da questo rincaro dell'iva dal 21% al 22% che avverrà a Luglio 2013, sarà proprio quella degli automobilisti: aumento dei prezzi di listino sul nuovo, del prezzo alla pompa, della manodopera, pedaggi autostradali e soprattutto di assicurazioni Rc Auto.

Le associazioni di consumatori hanno già lanciato l'allarme perché prevedono un aumento dei prezzi finali ben oltre l'1%, come è già avvenuto precedentemente. Anche ACI torna nuovamente ad alzare la voce, infatti, il presidente dell'Automobile Club Angelo Sticchi Damiani ha precisato che "l'auto non è un bancomat per nessuno, Governo o enti locali", ricordando la priorità di ridurre i costi a carico delle famiglie.

ACI ha inoltre inviato al Governo una soluzione che renderebbe possibile abbassare i costi delle polizze Rc Auto fino al 40%, ottimizzare il tempo per la denuncia di un sinistro, sospendere i risarcimenti in caso di sinistri con allegata documentazione medica non sufficiente, puntare sulle officine convenzionate con le assicurazioni, approvare la tabella nazionale dei risarcimenti per danni fisici con invalidità dal 9% al 100%, adeguare i risarcimenti agli standard europei, arginare il fenomeno dell'evasione assicurativa collegando immatricolazioni e passaggi di proprietà alla stipula della polizza.