La crisi morde i portafogli degli italiani e la contrazione dei consumi colpisce in maniera drastica la vendita di auto in Italia (anche per il costo esorbitante di greggio, assicurazione auto e benzina). A settembre 2012 il mercato delle auto segna un meno 24%, così come segna il passo la vendita delle auto in Francia e Spagna, e tutta l'Europa è comunque con il segno meno. Sarebbe ora di mettere mano a iniziative in grado di incentivare l'acquisto di auto nuove, non fosse altro per l'enorme impatto sul piano occupazionale che tale situazione crea.

In particolar modo si dovrebbe puntare ad incentivare l'acquisto di auto a basse emissione con un impatto ambientale ridotto. In tal senso la convenienza delle auto alimentate a GPL o Metano sarebbe duplice. Da un punto di vista dell'investimento delle famiglie incentivare la sostituzione di auto vecchie ed inquinanti con vetture ecologiche potrebbe essere il motivo fondante di tale scelta. Inoltre il minor costo in tema di carburanti alleggerirebbe di molto le spese per il mantenimento del bene auto. Del resto la tecnologia in questo campo si è evoluta notevolmente, con auto con motori performanti anche con alimentazione diversa dalla benzina o dal diesel, tant'è che il gap in termini di prestazioni è quasi azzerato. Con un auto a metano di piccola cilindrata si riescono a percorrere circa 300 km con 12-15 € di metano a fronte delle 30-40 € che necessitano in caso di auto alimentate tradizionalmente.

L'incentivo sull'acquisto, in uno con uno sconto della casa costruttrice, dovrebbe abbattere il costo del veicolo nuovo in caso di rottamazione del 20 %, smuovendo in questo caso l'asfittico mercato delle auto nuove in Italia. Tale incentivazione dovrebbe però andare di pari passo con l'apertura di nuovi punti vendita di metano per autotrazione, rendendo la rete distributiva più capillare e quindi meno difficoltoso l'approvvigionamento del carburante. Ne risulterebbe notevolmente migliorata anche la qualità dell'aria, atteso che i veicoli a gas e metano inquinano molto meno dei veicoli a carburante tradizionale. A questo andrebbe aggiunto un minor peso fiscale sulle spese che gravitano attorno al bene auto, dall'imposta provinciale di trascrizione, alla tassazione sulla R.C.A. che ha ormai raggiunto il 26,5 % del costo totale di una polizza, alla tassa di circolazione regionale.

Altro dato che fa riflettere è che nel 2011 il totale delle vendite delle biciclette in Italia ha superato quelle delle auto, segno che la crisi porta sempre più Italiani a rinunciare all'auto e optare per la meno costosa bicicletta, per muoversi nelle città e risparmiare.