Quante volte abbiamo invidiato il vicino di casa tirar fuori dal suo garage la vettura del nonno e vederlo andare via lentamente su strada come in una sequenza di un film in bianco e nero. Magari lo abbiamo seguito con la coda dell'occhio fino al punto in cui la strada iniziava a curvare mentre spariva dietro il primo isolato.

E magari abbiamo anche sorriso sarcasticamente come per dire…"ma dove vuoi andare con quel residuato bellico…". Poi la cosa ci ha fatto pensare e allora abbiamo indagato perché tanta altra gente come lui preferisce tirar fuori le antenate delle nostre moderne city-car. Ed ecco quello che abbiamo scoperto.

In un periodo in cui i costi auto hanno raggiunto vette stellari, una maniera di risparmiare sull'assicurazione auto esiste ancora un'importante possibilità: comprare un'auto storica. I proprietari di auto storiche, infatti, si ritrovano a pagare una Rc auto molto bassa, mediamente tra i 100 e i 170 euro l'anno. Per questo motivo, secondo i numeri dell'Aci, le autovetture con oltre 20 anni di età oggi circolanti in Italia sono quasi raddoppiate in pochi anni: si è passati dai 2.496.064 del 2005 ai 4.155.257 di oggi.

Anche l'Asi, l'associazione che tra le altre cose tiene il registro delle auto storiche rivela che nel 2001 le auto registrate iscritti erano 55mila, oggi sono quasi 200.000. A confermare questo particolare trend, ci sono anche ulteriori altri dati Aci che ci illustrano come siano in diminuzione del 5% le rottamazioni e come su ogni 100 autovetture nuove ne siano state vendute 228 usate a agosto e 169 nei primi otto mesi dell'anno.

Segno di una crisi che si fa sentire e di un mercato auto incapace di venire incontro alle nuove esigenze di risparmio dei consumatori. Probabilmente non è ancora ben chiaro che per centinaia di migliaia di italiani l'automobile rappresenta ormai un lusso di cui, in molti casi, si può anche fare a meno.