La costante ricerca di soluzioni per risparmiare sul costo della polizza RC auto, obbligatoria per legge, a volte non sempre è dettata dal buon senso. E' vero che i premi sono in costante aumento ma a volte occorre scegliere soluzioni che rappresentano la giusta via per impiegare bene i propri soldi. Quasi tutte le compagnie offrono polizze infortuni del conducente a prezzi interessanti con coperture in caso di morte e d'invalidità permanente che variano a secondo dei massimali assicurati.

E' buona regola abbinare tale tipo di polizza in quanto, nel caso in cui si sia coinvolti in un sinistro stradale e si sia responsabile dello stesso se vi è una lesione abbastanza grave del conducente responsabile o addirittura la morte non è previsto alcuno indennizzo. Se poi l'incidente vede coinvolta solo la propria autovettura come ad esempio lo schianto contro un albero o un'uscita di strada con gravi conseguenze, aver assicurato il conducente dell'autovettura fa sì che lo stesso sia indennizzato dei danni fisici patiti.

Per questo tipo di polizze, inoltre, nel caso in cui preveda vi sia il caso morte (come la stragrande maggioranza dei prodotti offerti dalle compagnie) c'è la possibilità di dedurle parte dei premi pagati dalla dichiarazione dei redditi. Quindi la polizza ha un costo reale inferiore a quello nominale, ma con uno scopo importante, qual è quello di risarcire danni che altrimenti non verrebbero indennizzati.

Lo stesso discorso vale per altri beni che andrebbero sempre assicurati e per i quali non sono previste grosse somme. Ad esempio la polizza sulla casa, comprensiva della responsabilità civile relativa alla proprietà della casa stessa, che garantisce oltre ai danni riportati dall'abitazione in caso di eventi meteorologici, anche eventuali danni provocati a terzi da eventi riconducibili alla proprietà e conduzione dell'immobile. Questo tipo di polizza, usuale in tutti i paesi industrializzati, non ha molto appeal in Italia, ma ragionando, cosa c'è di più importante nella vita di una famiglia se non la vita stessa e la propria casa, eppure questo discorso diventa difficile da capire, sempre presi dall'ansia del risparmio per la polizza dell'auto, senza pensare che, in quel caso, ci si assicura per danni a terzi, rimanendo scoperti nel caso in cui i danni vengono subiti per propria colpa, anche non grave, ma che a volte può avere effetti pesanti.

Sarebbe auspicabile che le polizze casa fossero incluse tra le detrazioni previste nella dichiarazione dei redditi, in modo da incoraggiare la loro stipulazione, e in un paese come l'Italia sempre a rischio idrogeologico, essere di ristoro in caso di danni gravi ed estesi, senza far gravare tutti questi danni sul bilancio statale, ma per il principio cardine delle assicurazioni ovvero il principio di mutualità, essere spalmato sulle tariffe delle polizze. L'aumento del numero delle polizze diluirebbe i costi dei risarcimenti rendendo appetibili, insieme agli sgravi fiscali, tale tipo di copertura, evitando costi sociali ormai non più affrontabili.