L'Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni Private ha emanato il regolamento n. 44 del 9 agosto 2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 settembre 2012 nel quale sono indicate le linee guida da seguire per il contrasto alle frodi in campo assicurativo e in special modo per le polizza Rca da circolazione stradale. In particolare il decreto liberalizzazioni aveva previsto che le compagnia con cadenza annuale inviassero all'Isvap una relazione.

Questa relazione dovrà essere predisposta secondo quanto previsto, appunto, dal regolamento n. 44/2012. Nella relazione annuale dovranno essere indicate informazioni dettagliate circa il numero di sinistri per i quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione al rischio di frode, il numero delle querele o denunce presentate all'Autorità giudiziaria, l'esito dei conseguenti procedimenti penali, nonché in ordine alle misure organizzative interne adottate o promosse per contrastare le frodi.

In poche parole l'Istituto di vigilanza vorrà sapere dalle compagnie quali sono stati i sinistri a rischio frode e quale è l'organizzazione della compagnia messa in piedi per contrastare le frodi stesse. Inoltre la relazione dovrà indicare i sinistri distinti per area geografica e rapportati al proprio portafoglio clienti. La relazione dovrà essere trasmessa, a cura delle compagnie di assicurazioni, entro il 31 maggio di ogni anno. Con questo Regolamento si cerca di porre un punto fisso su quello che le compagnie denunciano ogni qual volta si parla di aumento di polizze Rca e cioè che le frodi incidono in maniera pesante sul calcolo delle tariffe.

Un monitoraggio anche dei soggetti coinvolti nei sinistri, in modo da appurare eventuali comportamenti fraudolenti e prolungati nel tempo, di situazioni poco chiare, dividendo nel contempo tali dati a secondo delle aree geografiche. Perché sarà pur vero che in alcune zone d'Italia vi è un'alta incidenza di frodi e quindi un elevato costo dei risarcimenti, ma in altre zone, vuoi per la morfologia delle strade, vuoi per l'alto numero di veicoli rispetto casomai ad un territorio ristretto, vuoi anche perché alcune provincie sono attraversate da autostrade e superstrade con intensi volumi di traffico, si hanno molti più incidenti rispetto alla media nazionale.