Che fine hanno fatto i discorsi riguardanti l'abbattimento dei costi dell'assicurazione auto grazie all'installazione della scatola nera, che registra i movimenti dell'auto e la dinamica degli incidenti? Come succede spesso nel Bel Paese, la Legge liberalizzazioni 27/2012 non è molto chiara in merito all'obbligo per le compagnie di proporre una RCA con scatola nera.

Secondo l'Isvap (Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni), la Rca con scatola nera è obbligatoria per le Assicurazioni mentre per l'Ania (l'Associazione delle Compagnie), si tratta solamente di un'opzione facoltativa. Il risultato è che si naviga ancora in una fumosa incertezza che non sta aiutando i guidatori a risparmiare sulla polizza Rca.

Le compagnie, ovviamente, fanno il loro gioco e i consumatori, ancora una volta, paiono rappresentare una categoria ancora troppo inerme rispetto ai "poteri forti". Riguardo alle funzioni della scatola nera, possiamo dire che il dispositivo dovrebbe rilevare il sinistro e la relativa dinamica, fornendo i dati necessari alla predisposizione di una certificazione dell'incidente e consentendo un miglioramento dei processi per la liquidazione dei sinistri.

Questa peculiarità dovrebbe aiutare a sventare eventuali truffe, andando così ad abbassare i prezzi Rca. Allora perché l'opzione scatola nera non sembra avere successo tra le compagnie? Diamo spazio, per una volta, anche ai cattivi pensieri.