Il mercato dell'auto langue: le vendite sono in calo e gli italiani cercano di utilizzare sempre di meno le due ruote per cercare di risparmiare su carburanti e assicurazione auto. Ma mentre i venditori subiscono gli effetti di questa situazione di crisi, al contrario autoriparatori e carrozzieri sembrano beneficiarne.

Se gli acquisti di auto nuove son notevolmente diminuiti, questo vuol dire che le auto in circolazione sono mediamente più vecchie e quindi necessitano di maggiori "cure". Per questo nel 2011 si è avuto un boom di interventi da parte di carrozzieri e meccanici, chiamati sempre più spesso a mettere a nuovo le nostre vetture che hanno ormai in media circa 8/9 anni, mentre solo nel 2009 ne avevano circa 7 e mezzo.

In un mercato delle auto che non accenna a riprendersi, carrozzieri e meccanici, dunque, appaiono gli unici veri "beneficiari della crisi": nel 2011 sono stati spesi 30.093 milioni di euro per la manutenzione e riparazione delle auto in Italia, (+2,70%) rispetto al 2010 (dati dall'Osservatorio Autopromotec) e la spesa media di ogni singolo automobilista è stata di circa 810 euro.

L'amministratore delegato dell'Osservatorio Autopromotec, Renzo Servadei ha però tenuto a precisare: "La tendenza del 2012 è quella di una stagnazione. Il settore dell'autoriparazione è in anticiclo rispetto alla vendita di veicoli nuovi, per la necessità di riparare auto vecchie piuttosto che acquistarne di nuovo ma negli ultimi tempi stiamo assistendo ad una vera e propria recrudescenza della crisi economica che sta riducendo drasticamente l'utilizzo dei veicoli".

Anche per questo comparto, quindi, si respirano i timori di un contagio della crisi del mercato delle vendite di auto perché, se per ora "la congiuntura economica negativa riduce la domanda e così facendo comprime il mercato del nuovo e dell'usato" lungo andare anche la manutenzione è destinata a essere colpita, ha sottolineato Mario Turco, responsabile nazionale Cna Autoriparazioni. A questo si aggiunge il problema che le case costruttrici, in calo con le vendite, puntano sul mercato delle riparazioni.