Ford Motor sta rivedendo il suo piano aziendale quinquennale per fronteggiare la crisi europea che ha toccato anche il mercato dell'auto, penalizzato anche dei prezzi folli di imposte, greggio e assicurazioni auto. A riferire la decisione di Ford è stato il CFO Bob Shanks, che - secondo quanto riporta Reuters - non ha però specificato quali provvedimenti verranno presi.

Secondo vari rumors, l'aggiornamento del piano dovrebbe essere presentato dal board di Ford nel prossimo mese di luglio. A seguito della crisi del debito che ha depresso la domanda di auto nuove in 19 mercati dell'area europea, Ford ha confermato quanto aveva già anticipato nei primi mesi dell'anno: prevedere per il 2012 perdite in Europa comprese tra 500 e 600 milioni di dollari.

Sulla situazione Shanks ha dichiarato: "Aiutata globalmente da una radicale riduzione dei costi, da tagli del personale, da chiusure di stabilimenti, dall'arrivo di nuovi modelli e dalla ripresa delle vendite negli Stati Uniti, Ford ha realizzato una sequenza di 12 trimestri consecutivi chiusi ottenendo profitti. Chiaramente andando indietro di un anno nessuno avrebbe immaginato in Europa uno scenario come quello che stiamo vivendo ed con cui ci confronteremo ancora per diverso tempo".