Abbiamo già parlato dell'allarmante situazione delle strade italiane, dove circolano 3,5 milioni di veicoli senza assicurazione auto, ben il 15% del totale. A questo proposito, è da considerarsi denso di significato il quadro rappresentato in udienza al Senato in cui si pone evidenza che "in Italia i costi dei sinistri risultano sensibilmente maggiori rispetto a quelli della maggior parte dei paesi europei a causa di fenomeni fraudolenti", che finiscono inevitabilmente per penalizzare tutti i consumatori onesti e virtuosi. Ma quali sono i modi per contrastare il fenomeno delle truffe?

A questo proposito, Domenico Petrone, Presidente e CEO di Viasat Group (azienda attiva nel mercato della sicurezza, protezione e localizzazione satellitare), sottolinea: "ISVAP ed ANIA hanno, già da anni, sperimentato la scatola nera, raccogliendo dati sufficientemente significativi e utili per avvalorare l'efficacia e l'utilità dei sistemi telematici, ma nonostante le evidenze documentate, si continua a temporeggiare sull'opportunità di utilizzare massivamente le tecnologie esistenti, consolidate e già in commercio; poco si fa per debellare una spregevole piaga e ripulire l'immagine del "Bel Paese".

Un modo per abbattere i costi dell'assicurazione auto (almeno quelli relativi all'opzione incendio e furto), quindi, sarebbe quello di utilizzare sistemi e tecnologie telematiche, settore in cui l'Italia è, senza dubbio, all'avanguardia. Su questo punto, comunque, regna ancora la confusione come sottolinea lo stesso Petrone: "In materia di liberalizzazione, con riferimento alla legge 27/2012 articolo 32 comma1 (entrata in vigore il 25 marzo 21012), si parla di «meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti», prevedendo sconti significativi per chi accetta l'installazione sulla propria vettura, con obiettivo primario di ridurre le frodi e conseguentemente il premio assicurativo. Una formulazione generica che sta creando molta confusione penalizzando chi già opera nel settore. E' opportuno fare chiarezza, distinguendo la scatola nera che soddisfa principalmente le esigenze assicurative e i sistemi telematici più complessi in grado di assolvere a funzioni di sicurezza, protezione e assistenza degli automobilisti".

Abbassare i costi dell'Rc auto, aumentando la sicurezza, quindi, è possibile. Si pensi che Viasat già da anni fornisce soluzioni satellitari e servizi di protezione ed assistenza ad un target di "utenza selezionata" e, in una città come Napoli dove i furti e le truffe raggiungono livelli record, negli ultimi 3 anni il 96% dei clienti dell'azienda non ha subito il furto del veicolo. Non resta che sperare nella determinazione e volontà governativa per arrivare finalmente a introdurre tecnologie di sicurezza su larga scala, nell'ottica di un risparmio per i consumatori. Malavita e lobby di vario genere ostacolano il processo con tutte le loro forze, ai consumatori non resta che attendere.