I costi relativi al mantenimento della propria automobile rappresentano un vero e proprio flagello per i consumatori italiani. Oltre agli oneri, sempre in crescita, rappresentati dall'assicurazione auto, il caro benzina fa aumentare l'inflazione mese su mese, impoverendo i cittadini. I dati Istat illustrano come il carovita si attesti, ad aprile 2012, ancora intorno al 3,3% (stesso dato di marzo e febbraio). Molti prenderebbero positivamente questa notizia, considerando che il dato conferma una effettiva stabilità dei prezzi ma bisogna pensare che un inflazione stabile oltre i 3 punti rappresenta un grave danno per il Paese. Se si confronta aprile con marzo 2012 l'aumento dei prezzi è invece dello 0,5%. L'Ipca, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo, aumenta dello 0,9% su base mensile e del 3,7% su base annua, in lieve rallentamento rispetto a marzo 2012 (+3,8%).

Assicurazione auto e caro benzina, quindi, influiscono molto sulla vita quotidiana dei consumatori, che devono fare i conti anche con gli aumenti relativi al carrello della spesa. L'aumento del costo per fare la spesa delle famiglie calcolato da Federconsumatori e Adusbef è pari a circa 221 euro all'anno, mentre gli oneri complessivi superano i 1300 euro annui. Gli aumenti più elevati si registrano a Venezia (+4,1%) e Trieste (+3,9%), mentre le variazioni più moderate riguardano Firenze (+2,7%), Palermo (+2,8%) e Perugia (+2,9%).

I dati, inoltre, ci illustrano come, dopo l'aumento vertiginoso dei carburanti, gli incrementi più importanti riguardano i servizi relativi ai trasporti, che crescono dell'1,3% e quelli culturali e per la cura della persona che salgono dell'1,1%. Altri notevoli rincari riguardano gli energetici regolamentati (energia elettrica e gas), con una crescita pari a 2,9% in aprile. Aumenti annuali anche per le bevande alcoliche e i tabacchi (+7,8%), i trasporti (+7,4%) e l'abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+6,9%).