L'Acea, l'Associazione che riunisce le case costruttrici europee, denuncia un forte calo delle vendite per le auto per il mese di marzo nel Vecchio Continente. Si è trattato di una flessione pari al 6,6%, essendo state registrate nuove immatricolazioni per 1.499.380 unità, contro 1.605.835 registrato un anno fa. Anche a febbraio si era scesi con un ribasso pari al 9,2%. Considerando il primo trimestre 2012, invece, e vendite di auto sono scese del 7,3% a 3.427.677 unità, contro i 3.696.919 dello stesso periodo del 2011. Una caduta senza precedenti favorita anche dai costi elevati dell'assicurazione auto e del greggio. Ma andiamo ad analizzare la situazione della casa italiana Fiat.

Fiat a marzo registra un calo enorme, pari al 25,8%, immatricolando in Europa 81.469 nuove vetture rispetto alle 109.831 vendute a marzo 2011, nonostante i buoni risultati di Panda e 500. Già nel mese di febbraio le vendite del Lingotto in Europa erano scese del 16,5% per infine registrare, nel primo trimestre dell'anno, una flessione del 20% con 217.434 unità vendute, rispetto alle 271.741 di un anno fa. La quota di mercato in Europa di Fiat Group Automobiles si è attestata al 5,4%, in calo dal 6,8% di un anno fa. Si pensi che solo a febbraio, l'azienda italiana aveva il 7,2% del mercato europeo. Nel trimestre il gruppo torinese ha segnato in Europa una quota del 6,3%, in calo rispetto al 7,4% dello stesso periodo del 2011.

La casa automobilistica di Torino, precisa che il calo delle vendite in Europa a marzo "è condizionato dallo sciopero dei servizi di autotrasporto vetture in Italia che ha comportato la chiusura momentanea degli stabilimenti". Stando sempre alle dichiarazioni di Fiat, le immatricolazioni perse sul mercato europeo, sarebbero pari a 12 mila per il mese di marzo e dovrebbero essere almeno parzialmente recuperate nei prossimi mesi. A rappresentare l'eccezione il marchio Jeep (sempre di proprietà di Fiat), che ha registrato a marzo un incremento delle vendite pati al 56,5%.