Il mercato delle automobili sia in Italia che negli altri Paesi occidentali sta vivendo anni di profonda crisi. Nel nostro Paese il settore rappresenta ben il 13% del Pil compreso l'indotto e la questione non è assolutamente da sottovalutare ma non tutto è perduto, come sottolinea in un'intervista al quotidiano Repubblica Giada Michetti, l'amministratore delegato di Gl Events Italia, società che organizza il Motorshow di Bologna.

I costi del carburante, che continuano a salire, nonostante calino i consumi e gli oneri rappresentati dall'assicurazione auto in Italia, che si aggiudica il podio tra le più care al mondo, stanno agevolando la brusca frenata di vendite di automobili. Come osserva la Michetti, però, le auto sono in prima istanza una passione. In molti casi l'acquisto è dettato più dal cuore che dalla razionalità e si va a collocare nella goduriosa parte ludica dell'essere umano. Per questa motivazione, dichiara l'ad di Gl, parlando del Motorshow: "si propone una manifestazione interattiva, in cui il pubblico gioca con le novità, scopre il piacere di avvicinarsi alle auto e ai protagonisti di quel mondo".

Come dire che i costi del carburante e dell'assicurazione auto oltre a influire assai negativamente su un settore industriale di grande importanza, frenerebbero anche l'entusiasmo, tarperebbero le ali al sogno e creerebbero ancor più frustrazione durante la galoppante crisi economica globale. Ma cosa può fare il mercato dell'auto per i suoi utenti? Come sottolinea Giada Micheletti è assurdo pensare che con manifestazioni e fiere si possa invertire la tendenza al ribasso del mercato ma "è possibile offrire ai costruttori un grande show, in cui poter prendere il polso al pubblico, scrutarne i gusti e le passioni".

Questo sembra, quindi, essere un grande messaggio al settore dell'automobile, che può vedere a luce solamente con l'ingegno e l'innovazione. Creare per il futuro è la parola d'ordine, tanto che il Motorshow dedica ampio spazio alle auto ecologiche e ai sistemi di propulsione alternativi. Le assicurazioni auto, dal canto loro, dovrebbero cercare di venire incontro alle idee di rilancio favorendo il mercato: cosa difficile, dato che anche in seguito all'approvazione del Decreto Liberalizzazioni non è che sia cambiato molto.